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In Puglia e Basilicata

Al Policlinico di Bari è "guerra del caffè"

Al Policlinico di Bari è "guerra del caffè"
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI 
L’appalto del Policlinico è stato vinto dalla Somed di Bari, uno dei big italiani del settore. Ma un esposto della Sgd Vending, presentato in aprile, ha indotto il management dell’ospedale a riprendere in mano il fascicolo. Una relazione del responsabile legale Nicola D’Ecclesiis, consegnata il 15 ottobre al direttore generale Vitangelo Dattoli, ha sostanzialmente confermato la denuncia della Sgd: dagli approfondimenti è emerso che la Somed era «collegata» a un’altra delle aziende partecipanti

27 Ottobre 2009

BARI - Un bando di gara del 2005 che il Policlinico sta per annullare a causa di gravi irregolarità procedurali: la ditta vincitrice aveva collegamenti con un’altra partecipante, e tra le aziende invitate ce n’erano alcune che si occupavano d’altro. 

La guerra dei distributori automatici che sta infiammando gli ospedali baresi si arricchisce di un nuovo capitolo: mentre la Finanza sta conducendo un’indagine sulle macchinette installate nella Asl di Bari, il mirino si sposta sul Policlinico. Dove il contratto per i distributori è quasi in scadenza, ma l’amministrazione ha deciso di usare la mano pesante. 

L’appalto del Policlinico è stato vinto dalla Somed di Bari, uno dei big italiani del settore. Ma un esposto della Sgd Vending, presentato in aprile, ha indotto il management dell’ospedale a riprendere in mano il fascicolo. Una relazione del responsabile legale Nicola D’Ecclesiis, consegnata il 15 ottobre al direttore generale Vitangelo Dattoli, ha sostanzialmente confermato la denuncia della Sgd: dagli approfondimenti è emerso che la Somed era «collegata» a un’altra delle aziende partecipanti. Non solo, ma nel 2005 (quando c’era un management diverso da quello attuale) il Policlinico invitò a presentare offerte due aziende che si occupavano d’altro (vendevano lenzuolini di carta e cancelleria): è possibile che si sia trattato soltanto di un errore materiale (le due ditte erano state inserite nell’albo fornitori alla voce sbagliata), ma è un errore che configura - secondo i legali del Policlinico - «profili di censura inficianti il buon esito della gara stessa». 

Insomma, dopo che la Somed avrà presentato le proprie controdeduzioni dovrebbe arrivare l’annullamento in autotutela. E il Policlinico pare intenzionato a usare la mano pesante: Somed dovrà rimuovere le sue macchinette anche prima dell’aggiudicazione della nuova gara. Oltretutto, la procedura di rescissione comporta la segnalazione all’Autorithy per gli appalti per l’iscrizione al casellario informatico: procedura che impedisce all’azienda di partecipare per un certo periodo di tempo agli appalti pubblici. 

È difficile non vedere il collegamento di questa vicenda con quella simile che riguarda la Asl di Bari, oggetto degli approfondimenti della Finanza (che a settembre ha comunque acquisito documenti anche al Policlinico). In quel caso è stata Somed a rivolgersi alla giustizia amministrativa e al giudice ordinario per bloccare la convenzione da 250mila euro con cui la Asl di Bari ha consentito a Sgd Vending di installare per tre anni 80 macchinette nei suoi ospedali. Una convenzione firmata proprio mentre la Asl bandiva e poi annullava, per due volte, la relativa gara d’appalto (ora ce n’è in corso una terza, con requisiti ancora diversi dalle prime due). 

I finanzieri stanno verificando varie circostanze relative a quella procedura. La convenzione prevedeva che insieme ai distributori automatici venissero installati dei chioschi informatici sulle attività della Asl (che non funzionano), e giusto un mese prima della firma la Sgd ha donato alla Asl un furgone Renault. Nel mirino anche la compagine azionaria della Sgd, che per il 95% fa capo a una fiduciaria milanese: l’azienda sostiene che l’intestazione fiduciaria ha soltanto finalità commerciali, ma gli investigatori sono intenzionati ad approfondire.
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
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