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In Puglia e Basilicata

Alla Sanità del Lazio chiamato Morlacco sotto processo in Puglia

Alla Sanità del Lazio chiamato Morlacco sotto processo in Puglia
BARI - Il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha rimesso oggi anche la carica di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del deficit sanitario regionale, incarico che ricopriva dal 4 luglio 2008. Ma in attesa che il consiglio dei ministri nomini il suo successore, l'incarico verrà ricoperto dal sub-commissario, Mario Morlacco, sotto processo a Bari nell'ambito di una inchiesta sulla corruzione nella sanità pugliese.
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26 Ottobre 2009

BARI - Il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha rimesso oggi anche la carica di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del deficit sanitario regionale, incarico che ricopriva dal 4 luglio 2008. Ma in attesa che il consiglio dei ministri nomini il suo successore, l'incarico verrà ricoeprto dal sub-commissario, Mario Morlacco.

Il caso però ha voluto che proprio oggi di Mario Morlacco si sia occupato il tribunale di Bari, dove Morlacco è sotto processo. Sette condanne a pene comprese tra tre anni e quattro mesi e gli otto mesi di reclusione sono state chieste infatti al processo con rito abbreviato nei confronti di altrettanti imputati coinvolti nel procedimento 'La Fiorità. L'indagine riguarda una presunta associazione per delinquere finalizzata al compimento di reati per assicurare alla società barese 'La Fiorità le concessioni di servizi di pulizia, sanificazione ed ausiliariato da parte di enti pubblici e di Ausl pugliesi. 

Tra le condanne sono stati chiesti due anni per l’ex dg dell’Ares Puglia, Mario Morlacco (accusato di falso); otto mesi per abuso d’ufficio per l’ex dirigente della Regione Puglia Francesco Maria Cavallo; tre anni e quattro mesi per il consulente della 'Fiorità Andrea Pugliese (per turbativa d’asta, truffa e rivelazione del segreto d’ufficio); due anni ciascuno per i dipendenti del tribunale di Bari, Deo Lippo e Domenica Lorusso, e per il dipendente di uno studio legale, Giuseppe Roncone, accusati di rivelazione del segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico della procura; un anno e quattro mesi sono stati chiesti, infine, per Carlo Di Cillo, ex coordinatore del settore sanità della Regione. La sentenza del gup Rosa Calia Di Pinto è prevista per il 30 novembre.

Nella stessa inchiesta è indagato anche il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto sulla cui richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dalla procura, si prouncerà lo stesso Gup il 30 novembre.

Mario Morlacco è stato nominato dal consiglio dei ministri il 17 ottobre 2008 sub-commissario della Regione Lazio. Già stretto collaboratore dell'ex governatore Raffaele Fitto all'epoca della precedente giunta, poi confermato anche dal governatore Nichi Vendola alla guida dell'Ares,  dopo la designazione di sub-commissario Morlacco aveva accettato l'invito della giunta regionale pugliese e dell'allora assessore Alberto Tedesco (poi dimessosi perché indagato in un'altra inchiesta sulla sanità)  di dividersi fra i due impegni, visto che le due cariche non presentano alcuna incompatibilità. Il 7 gennaio 2009 Morlacco si era invece dimesso dall'incarico in Puglia.
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