Martedì 16 Agosto 2022 | 13:10

In Puglia e Basilicata

A Trani, strade rotte riparate col "fai da te"

A Trani, strade rotte riparate col "fai da te"
di NICO AURORA 
Cittadini provvedono in regime di "fai da te" a riparare una grossa buca che - da mesi - rende difficile percorrere la trafficatissima Via Giordano: da oltre due settimane qualcuno ha pensato bene, si fa per dire, di ricoprirla con una lastrone in pietra staccatosi da qualche marciapiede. Il lastrone di pietra balla paurosamente al passaggio delle auto perché nel frattempo la buca si è notevolmente allargata e, per questo, può rappresentare un pericolo sia per i mezzi meccanici, sia per l’incolumità pubblica

26 Ottobre 2009

TRANI - Se il problema non fosse così drammaticamente serio, verrebbe da scherzarci su con una battuta del tipo: «Mettiamoci una pietra sopra». Ma, poiché ignorarla non si può, con le ultime piogge la “piaga buche” ritorna ad essere il “leit motiv” che scandisce i tempi e lo stato della città. Peraltro, quello che accade in via Claudio Giordano (brevissima ma super trafficata traversa che collega via La Pira con via Malcangi, passando dietro il distributore di carburante “Agip sud”) ha davvero dell’assurdo e, purtroppo, sta sconfinando nell’irresponsabile. Presto, se non si dovesse intervenire, potremmo tornarne a parlare con riferimento a qualche incidente serio. 

Pertanto, davvero a scopo a scopo preventivo, rappresentiamo il problema prima che sia troppo tardi e qualcuno paghi per evidenti responsabilità omissive. Da oltre due settimane, infatti, qualcuno ha pensato bene, si fa per dire, di ricoprire una buca molto profonda addirittura con una lastrone in pietra staccatosi da qualche marciapiede: fortemente sospettato, in tal senso, è quello che si trova di fronte, su via Malcangi, all’intersezione con la stessa via Giordano, e che versa a sua volta in condizioni veramente scandalose: lì manca un pezzo di cordolo che sembra essere proprio quello infilato nella buca per provare a ricoprirla. 

Se si è arrivati a tanto, è evidentemente che si è trattato di una soluzione ”fai da te” dettata dall’esasperazione d’animo dei cittadini, stanchi di convivere da anni con questi autentici percorsi di guerra. Un moto di rabbia che porta alcuni a compiere azioni improvvisate e persino incaute come nella fattispecie in cui, evidentemente, la medicina è peggiore del male. Il lastrone di pietra, infatti, balla paurosamente al passaggio delle auto perché nel frattempo la buca si è notevolmente allargata e, per questo, può rappresentare un pericolo sia per i mezzi meccanici, sia per l’incolumità pubblica. 

La buca è lì da mesi e nessuno la ripara, il lastrone è lì da oltre quindici giorni e nessuno lo rimuove: se non siamo in presenza di omissioni, ci siamo molto vicini. A rendere ancora più paradossale il clima che si respira intorno alla vicenda “buche”, in consiglio comunale Domenico De Laurentis ha riferito una circostanza che non merita ulteriori commenti se veritiera: «La global service (la ditta che ha in gestione per tre anni la manutenzione del manto stradale, ndr) ripara le buche, ma solo quelle che ha in elenco. Se a cinque metri ce n’è un’altra, ed ovviamente la vede, la ignora perché non ce l’ha in scaletta». 

Ma anche nella maggioranza c’è malumore intorno al lavoro della ditta incaricata: lo scorso anno le doglianze le aveva espresse il capogruppo di An, Riccardo Gagliardi, recentemente le ha fatte sue il coordinatore uscente di Forza Italia, Beppe Corrado. Insomma, il Pdl non è per nulla contento di come si gestiscono le buche: figurarsi i cittadini.
di NICO AURORA
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