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In Puglia e Basilicata

La mamma di Ciccio e Tore: «I miei ragazzi non sono caduti lì per caso»

La mamma di Ciccio e Tore: «I miei ragazzi non sono caduti lì per caso»
«I miei ragazzi non sono caduti lì per caso»: lo ha affermato a "Domenica 5" Rosa Carlucci, la mamma di Ciccio e Tore, i fratellini di 13 e 11 anni, di Gravina in Puglia (Bari), scomparsi il 5 giugno 2006 e i cui resti furono trovati nella cisterna interrata di una vecchia palazzina disabitata il 25 febbraio 2008

25 Ottobre 2009

BARI - «I miei ragazzi non sono caduti lì per caso»: lo ha affermato a "Domenica 5" Rosa Carlucci, la mamma di Ciccio e Tore, i fratellini di 13 e 11 anni, di Gravina in Puglia (Bari), scomparsi il 5 giugno 2006 e i cui resti furono trovati nella cisterna interrata di una vecchia palazzina disabitata il 25 febbraio 2008. Il giudice per le indagini preliminari di Bari Giulia Romanazzi il 23 luglio scorso su richiesta del pm inquirente Antonino Lupo ha archiviato l'indagine nella quale era indagato Filippo Pappalardi, il padre dei due fratellini. 

Nella trasmissione della rete Mediaset, che ne ha diffuso alcuni brani, la signora Carlucci ha detto: «Ho la prova di una testimonianza: la sera della scomparsa i bambini sono stati visti in quel casolare in compagnia di un’altra persona. Davanti ad una prova del genere non mi fermo e do addosso agli inquirenti che hanno valutato le indagini e come mai non si sono resi conto che c'era questa testimonianza». 

«Sono convinta – ha poi aggiunto – che i miei bambini non sono caduti lì dentro per caso. Le istituzioni hanno sbagliato a non valutare il malessere dei miei bambini, quello che subivano e quelle che erano le loro richieste di aiuto effettive. Tutti si sono bendati gli occhi e tappati le orecchie, i bambini imploravano aiuto anche ai maestri e ai catechisti perchè si sentivano minacciati». 

Alla trasmissione insieme con Rosa Carlucci c'era anche sua figlia Filomena, che a proposito della separazione dei suoi genitori ha raccontato: «Ho chiesto di essere affidata a mia madre perchè con mio padre non mi trovavo tanto bene. A 12 anni sono scappata di casa e lui mi ha accompagnato da mamma perchè non ne voleva sapere più niente di me. L’ultima volta che ho visto i miei fratelli Ciccio e Tore mi hanno detto che se fosse successo loro qualcosa, avrebbero voluto giustizia».
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