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In Puglia e Basilicata

L'acqua del rubinetto made in Puglia ora anche in un albergo

L'acqua del rubinetto made in Puglia ora anche in un albergo
Buona per la salute, con il giusto calcio, adatta a tutte le esigenze è l’acqua del rubinetto di Puglia, perfetta anche per i cinque stelle. L’Acquedotto pugliese ha creato per un noto albergo pugliese il marchio «Aquavita». Ieri la presentazione dell'iniziativa con i vertici dell'Aqp e l'assessore regionale

25 Ottobre 2009

Buona per la salute, con il giusto calcio, adatta a tutte le esigenze è l’acqua del rubinetto di Puglia, perfetta anche per i cinque stelle. L’Acquedotto pugliese ha creato per il «Melograno» (Monopoli), unico Relais Châteaux della Puglia, il marchio «Aquavita». 

Il progetto promosso con lo scopo di diffondere l’uso consapevole dell’acqua del rubinetto come comportamento ecologicamente sostenibile e salutare è stato presentato ieri presso il «Melograno» da Michele Mirabella, Ivo Monteforte, amministratore unico dell’Acquedotto pugliese, Massimo Ottaviani, dirigente dell’Istituto superiore di sanità responsabile per le acque potabili, Fabiano Amati, assessore alle opere pubbliche della Regione Puglia, Maurizio D’Ascenzi, vice presidente di Federutility e da Roberta Guerra condirettrice del «Melograno». 

Per i prossimi tre anni «Il Melograno» offrirà ai suoi clienti l’acqua del rubinetto in una speciale bottiglia con l’etichetta «Aquavita» e materiale informativo sulle sue principali caratteristiche.

«I cittadini possono bere tranquillamente l’acqua del rubinetto che ha delle ottime caratteristiche. Promuovere un uso consapevole dell’acqua del rubinetto, come si sta impegnando l’Acquedotto pugliese, è un’iniziativa molto positiva e che deve essere d’esempio», ha commentato Massimo Ottaviani.

«La purezza della nostra acqua è garantita da 250 mila controlli l’anno, che vengono effettuati dal personale nei 6 laboratori chimici e microbiologici dell’Acquedotto pugliese, in ogni fase del ciclo produttivo, nel rispetto di 71 parametri diversi. Inoltre l’AQP ha realizzato diversi importanti interventi per il miglioramento della qualità dell’acqua per complessivi 50 milioni di Euro, tra questi uno tra i più avanzati sistemi di telecontrollo della rete, l’installazione di ulteriori stazioni di filtrazione a carbone attivo e l’inaugurazione del nuovo laboratorio centrale di controllo delle acque a Bari», ha aggiunto Ivo Monteforte.

«Valorizzare l'acqua di rubinetto è un segno di civiltà. La graduale adozione di comportamenti responsabili porterà risparmio della risorsa e maggiore consapevolezza del suo valore», ha affermato poi Mauro D’Ascenzi.

«Come imprenditori puntiamo da sempre con entusiasmo, energia ed ottimismo alla responsabilità sociale», ha spiegato Roberta Guerra.

L’iniziativa prevede anche la distribuzione ai clienti del Melograno, di un opuscolo divulgativo sui luoghi celebri della Puglia.

«Da quando ho assunto l’incarico di assessore sto tentando, in ogni modo, di narrare la storia fantastica di tanti uomini e donne che, con progetti visionari, fecero in modo che il 24 aprile 1915 zampillasse in Puglia il primo getto d’acqua» ha concluso Fabio Amati.
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