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In Puglia e Basilicata

Caso-Marrazzo: il Cc di Adelfia, marito di una consigliere Pd

Caso-Marrazzo: il Cc di Adelfia, marito di una consigliere Pd
BARI - Due dei quattro carabinieri arrestati con l’accusa di aver compiuto l’irruzione nella «casa di piacere» di via Gradoli, a Roma, per filmare e ricattare il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo (Pd), sono pugliesi. Uno, Nicola Testini, originario di Adelfia (in provincia di Bari) è anche marito di Maria Rosa Valletti, consigliera comunale del Pd locale e componente del Nucleo di valutazione dell’Asl di Bari per il triennio 2008-2010. L’altro carabiniere, Carlo Tagliente (nella foto) è originario di Ostuni.
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25 Ottobre 2009

BARI - Due dei quattro carabinieri arrestati con l’accusa di aver compiuto l’irruzione nella «casa di piacere» di via Gradoli, a Roma, per filmare e ricattare il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo (Pd), sono pugliesi. Uno è originario di Adelfia (in provincia di Bari) ed è anche marito di una consigliere comunale del Pd locale. L’altro è originario della provincia di Brindisi. 

LA MOGLIE ESPONENTE DEL PD
Uno stato di servizio fino a ieri impeccabile (che potrebbe rimanere tale se le accuse che gli vengono rivolte dovessero rivelarsi prive di fondamento), un padre brigadiere dell’Arma in pensione, una moglie - Maria Rosa Valletti, 35 anni - avvocato, impegnata in politica e consigliere comunale del Pd (la stessa forza forza politica cui appartiene il governatore Marrazzo), partito di minoranza in un Comune amministrato da una maggioranza di centrodestra che fa riferimento al sindaco Francesco Nicassio di Forza Italia. L’avvocatessa Valletti è anche componente del Nucleo di valutazione dell’Asl di Bari per il triennio 2008-2010. 

Il maresciallo capo dei carabinieri Nicola Testini, 37 anni, coinvolto nella inchiesta sul presunto ricatto al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, vanta una reputazione immacolata, legami familiari e personali che lo rendono nel paese di origine persona nota e rispettata. «Apparteniamo a due generazioni differenti - afferma il sindaco Nicassio - ma posso dire che la famiglia Testini è nella considerazione e nel rispetto di tutti ad Adelfia. Siamo increduli. Si tratta di gente semplice ed onesta. Conosco l’avvocato Valletti e ne ho grande stima. Spero che tutto possa chiarirsi in tempi brevi».

L’incredulità del primo cittadino è la stessa dipinta sul volto degli amici di sempre, delle persone che conoscono Nicola e la sua famiglia. Il maresciallo capo Testini, terminata la scuola sottufficiali, ha prestato servizio sempre fuori dalla Puglia, tranne un periodo di 6 mesi trascorsi al lavoro nella stazione di Casamassima. Un trasferimento temporaneo nel Comune più vicino alla sua Adelfia, che il Comando dell’Arma gli ha concesso per stare vicino alla moglie in occasione della nascita dei loro due figli gemelli.

Anche a Casamassima conservano di lui un buon ricordo. Terminato il periodo di avvicendamento e superato il periodo legato alle necessità familiari, il militare è tornato alla sua destinazione originaria.

La famiglia Testini ha voluto mantenere forte il legame con la propria città. L’avvocato Valletti ha il suo studio in Adelfia e svolge l’attività con scrupolo dividendosi tra famiglia e attività politica. Il marito fa il pendolare tra Roma e Adelfia, tornando a casa per il fine settimana con notevole frequenza.

L'EX BARMAN DI OSTUNI
Ma tra i quattro carabinieri arrestati per il caso Marrazzo, c’è un altro pugliese. Si chiama Carlo Tagliente, 29 anni, ed è di Ostuni (Brindisi). Figlio di un trattorista e di una casalinga, Tagliente è particolarmente conosciuto nella cittadina del Brindisino, notissima meta turistica internazionale. Fino alla metà degli anni Novanta, prima di entrare nell’Arma, il giovane era barman in un locale di Ostuni vecchia, uno di quelli particolarmente frequentati della movida estiva. Nella Città Bianca, dove vive anche sua sorella, ritorna saltuariamente. Del suo arresto ora tutti mormorano, ma nessuno vuole commentare. Tantomeno i genitori, anziani, noti per la riservatezza e per aver speso tutta la loro vita a lavorare. Quel che è certo, è che Carlo Tagliente stava organizzando il suo matrimonio, previsto per dicembre.
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