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In Puglia e Basilicata

«Referendum sull'Ilva il Comune in ritardo» Un esposto in procura

«Referendum sull'Ilva il Comune in ritardo» Un esposto in procura
TARANTO - Il Comitato 'Taranto futura', cheha promosso un referendum sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva, ha presentato tramite il suo coordinatore, Nicola Russo, un esposto alla Procura della Repubblica jonica per accertare eventuali responsabilità da parte del Consiglio comunale di Taranto che non ha ancora provveduto alla nomina dei garanti e all’emanazione del regolamento sul referendum consultivo, come previsto per legge.

23 Ottobre 2009

TARANTO - Il Comitato 'Taranto futura', cheha promosso un referendum sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva, ha presentato tramite il suo coordinatore, Nicola Russo, un esposto alla Procura della Repubblica jonica per accertare eventuali responsabilità da parte del Consiglio comunale di Taranto che non ha ancora provveduto alla nomina dei garanti e all’emanazione del regolamento sul referendum consultivo, come previsto per legge. 

Nel luglio scorso il Tar di Lecce annullò l’articolo 3 del regolamento varato dal Consiglio comunale nella parte in cui prevede il divieto di effettuare operazioni referendarie nell’anno in cui si svolgono le elezioni amministrative. Il referendum, dunque, può essere indetto nel 2010 in concomitanza con le elezioni regionali. 

Sono cinque i quesiti referendari proposti. I primi due riguardano la chiusura totale dello stabilimento siderurgico tarantino o la sola chiusura dell’area a caldo.
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