Mercoledì 28 Settembre 2022 | 12:17

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

43,79%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

26,13%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,79%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,43%

Movimento 5 Stelle

Centrodestra

44,02%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

25,99%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,74%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,55%

Movimento 5 Stelle

 

«Referendum sull'Ilva il Comune in ritardo» Un esposto in procura

«Referendum sull'Ilva il Comune in ritardo» Un esposto in procura
TARANTO - Il Comitato 'Taranto futura', cheha promosso un referendum sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva, ha presentato tramite il suo coordinatore, Nicola Russo, un esposto alla Procura della Repubblica jonica per accertare eventuali responsabilità da parte del Consiglio comunale di Taranto che non ha ancora provveduto alla nomina dei garanti e all’emanazione del regolamento sul referendum consultivo, come previsto per legge.

23 Ottobre 2009

TARANTO - Il Comitato 'Taranto futura', cheha promosso un referendum sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva, ha presentato tramite il suo coordinatore, Nicola Russo, un esposto alla Procura della Repubblica jonica per accertare eventuali responsabilità da parte del Consiglio comunale di Taranto che non ha ancora provveduto alla nomina dei garanti e all’emanazione del regolamento sul referendum consultivo, come previsto per legge. 

Nel luglio scorso il Tar di Lecce annullò l’articolo 3 del regolamento varato dal Consiglio comunale nella parte in cui prevede il divieto di effettuare operazioni referendarie nell’anno in cui si svolgono le elezioni amministrative. Il referendum, dunque, può essere indetto nel 2010 in concomitanza con le elezioni regionali. 

Sono cinque i quesiti referendari proposti. I primi due riguardano la chiusura totale dello stabilimento siderurgico tarantino o la sola chiusura dell’area a caldo.
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