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In Puglia e Basilicata

Misteri nel Brindisino  229 scomparsi in 34 anni

Misteri nel Brindisino  229 scomparsi in 34 anni
di PIERLUIGI POTÌ
In Puglia sono in totale 1054: un esercito di «desaparecidos». Alcuni saranno sicuramente deceduti chissà dove, altri hanno preferito far perdere le loro tracce definitivamente
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23 Ottobre 2009

di PIERLUIGI POTÌ

Missing. Ovvero, scomparsi. Il più delle volte, anche per sempre e nel silenzio più assoluto. Senza lasciare neppure una semplice traccia, un minimo indizio per orientare le ricerche in qualche direzione. Se in tutta Italia rappresentano un vero e proprio esercito (ben 23.830 - con dati aggiornati al settembre 2008 -, di cui 9.747 italiani e 14.083 stranieri) qui in Puglia (1.054) costituiscono una piccola, ma significativa... falange. Sono le persone scomparse, volatilizzatesi nel nulla e delle quali non si hanno notizie, in alcuni casi anche da anni. Cifre agghiaccianti, davvero da brividi, in relazione a uomini e donne, anziani e bambini che, se non fosse per la disperazione di familiari e parenti (ma anche per l’opera di persuasione e sensibilizzazione di programmi televisivi e associazioni di volontariato, come “Chi l’ha visto” e “Penelope”), è come se non fossero mai neppure esistiti. 

Veri e propri “fantasmi” che, spesso e volentieri, celano dietro la loro scomparsa anche storie e vicende tragiche, dando poi vita a giorni, settimane - al limite mesi - di ricerche ed attese estenuanti, salvo poi tramutarsi in silenzio. Con un sipario che cala inesorabilmente, lasciando spazio soltanto a foto e ricordi che, pian piano, sbiadiscono, finendo anch’esse nel dimenticatoio. 

In tale contesto, anche il territorio di Brindisi... ci mette del suo. Dalla nostra provincia, infatti, sono ben 229 le persone scomparse dal 1974 al 31 marzo 2008: alcuni, magari, sono spariti volontariamente (desiderando tutto tranne che... tornare a casa) ma, in gran parte, si tratta di anziani con disturbi psicologici o affetti da gravi patologie (in primis, il morbo di Alzheimer). In pochissimi casi di ragazzi o bambini in tenera età. Ovviamente, in questa (triste) graduatoria, primeggia il capoluogo con ben 189 soggetti scomparsi e mai più rintracciati. Segue Fasano con 12, Mesagne con 8, Oria con 6, Carovigno, Francavilla, Latiano e San Vito dei Normanni con 2, Ceglie Messapica, Cellino San Marco, Ostuni, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Torre Santa Susanna con 1. A questo elenco, già di per sè nutrito, si aggiungono poi i dati relativi ai cadaveri seppelliti senza nome: in Puglia (sempre al 31 marzo 2008) sono ben 52, di cui 12 nella sola provincia di Brindisi. 

Nel capoluogo, in particolare, di corpi senza vita (in seguito seppelliti nel locale cimitero) ne sono stati rinvenuti 9. Il primo risale al lontano 22 agosto 1977, quando il cadavere di un uomo venne trovato in località Saline: su tale evento, regna tuttora il mistero più assoluto, così come nel secondo caso che si registrò poco tempo dopo (il 29 ottobre 1977), quando un nuovo cadavere venne portato alla luce alle porte della città. Mistero fitto avvolge anche i successivi ritrovamenti (sui quali non sono mai emerse notizie o indizi per poter risalire alla loro identità) avvenuti in località Torre Cavallo (in due casi), nel canale d’Otranto (quando il 28 marzo 1997 emersero dal mare addirittura tre corpi senza vita, probabilmente appartenenti ad altrettanti profughi), sul litorale ed, infine, nel porto: in quest’ultimo caso, la vicenda risale al 9 settembre 2004, quando venne ripescato, presso il canale Pigonati, il corpo in decomposizione di una donna (peraltro privo di piedi), sulla cui identità non si è mai riusciti a fare luce. Era, invece, il 21 giugno 2006 quando un cadavere venne ritrovato in mare, zona Savelletri (Fasano). 
Analogo discorso sei anni prima (il 27 febbraio 2000): teatro della macabra scoperta fu la località Camerini (Ostuni) dove annegò un uomo di corporatura ed altezza media, con lunghi capelli neri. Sempre in mare, infine, si rinvenne il cadavere di un uomo in località Lendinuso, sulla marina di Torch iarolo. Di essi, come detto, non si parla più da tempo. Così come delle persone scomparse, di cui resta ombra unicamente nelle lacrime che famigliari e parenti continuano a versare. Nella speranza che un giorno... possa avverarsi un miracolo.
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