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In Puglia e Basilicata

Restituiti dagli Usa reperti rubati a Foggia

Restituiti dagli Usa reperti rubati a Foggia
Tornano a casa i Grifoni policromi, reperti trafugati e già restituiti all’Italia dal Paul Getty Museum. Lo ha comunicato all’amministrazione comunale di Ascoli Satriano l direttore generale del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stefano De Caro.  reperti saranno depositati in via definitiva presso il polo museale di Ascoli, che l’amministrazione comunale ha realizzato d’intesa con la Diocesi. A tal fine la giunta comunale ha dato il via ad un progetto che si concluderà con la formalizzazione di un accordo di valorizzazione tra il Comune di Ascoli ed il ministero, che include il deposito dei beni

22 Ottobre 2009

FOGGIA - Tornano a casa i Grifoni policromi, reperti trafugati e già restituiti all’Italia dal Paul Getty Museum. Lo ha comunicato all’amministrazione comunale di Ascoli Satriano l direttore generale del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stefano De Caro.

La procedura di restituzione e riguarda le due opere recentemente restituite all'’talia del Paul Getty Museum e i vasi marmorei facenti parte del corredo tombale di Ascoli Satriano, attualmente in corso di restauro presso la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma e mai esposti al pubblico. Per quanto riguarda i reperti che erano in precedenza esposti al Paul Getty Museum, si tratta del «Lekanìs con Nereidi» e del «Trapezoforo con grifoni e cerva», ovvero i celeberrimi «grifoni policromi». I reperti saranno depositati in via definitiva presso il polo museale di Ascoli, che l’amministrazione comunale ha realizzato d’intesa con la Diocesi. A tal fine la giunta comunale ha dato il via ad un progetto che si concluderà con la formalizzazione di un accordo di valorizzazione tra il Comune di Ascoli ed il ministero, che include il deposito dei beni.

La redazione del progetto di valorizzazione propedeutico alla collocazione definitiva presso il museo di Ascoli dello straordinario corredo funerario è stata affidata a Giuliano Volpe, rettore dell'Università di Foggia e docente di archeologia, autore degli scavi che hanno permesso il rinvenimento di Villa Faragola. Il Comune intende adesso stringere i tempi affinché quanto prima si possa giungere alla sottoscrizione dell'accordo: il primo del genere concluso tra un’amministrazione locale della provincia di Foggia ed il Ministero. «Con l'affidamento dell'incarico al prof. Volpe - afferma il sindaco Antonio Rolla - si conclude la fase propedeutica al ritorno a casa di pezzi così importanti di un patrimonio più unico che raro dell’archeologia pugliese. Il fatto che il Ministero abbia espresso e confermato il suo parere favorevole alla ricontestualizzazione del patrimonio ci inorgoglisce, perché conferma che in questi anni abbiamo lavorato seriamente, apprestando tutte le condizioni necessarie acché i reperti possano essere custoditi nella massima sicurezza, ed offerti alla pubblica fruizione nel modo più efficace. Per Ascoli, e più in generale per tutta la Capitanata, si apre una stagione nuova in termini di politiche culturali, la cui importanza mi auguro venga colta dall’intero ‘sistema Capitanata’. La ricontestualizzazione di questo straordinario patrimonio riguarda infatti tutta la comunità provinciale e tutto il territorio: è una imperdibile risorsa per far decollare quel modello di sviluppo sostenibile, di cui abbiamo tanto parlato in passato, e che trova, adesso, trova una concreta occasione per essere concretizzato».

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