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In Puglia e Basilicata

Foggia, i buoni libro fanno emergere la povertà

Foggia, i buoni libro fanno emergere la povertà
A Foggia sono in 3.995 le famiglie che hanno ottenuto il contributo. Il che significa che il 10% delle famiglie foggiane con figli a carico vive con meno di 10.700 euro al mese. Povertà dilagante e devastante oppure evasione? La domanda è d’obbligo,ma è il caso di guardarsi intorno per non fare tante acrobazie. In quelle quattromila domande circa c’è un pezzo di verità rispetto alle difficoltà del capoluogo. A fare domanda di contributo si erano presentati in 4.037

21 Ottobre 2009

Dopo anni di contenzioso il Comune liquida in poche settimane i buoni libro con i fondi ricevuti dalla Regione, 449 mila euro a fronte dei 402 mila previsti in bilancio. Si tratta dei buoni libri per le famiglie bisognose che hanno figli nelle scuole medie e superiori. Ed ecco il punto. Per avere i buoni libro non bisogna superare la soglia dei 10 700 euro di reddito. A Foggia sono in 3.995 le famiglie che hanno ottenuto il contributo. Il che significa che il 10% delle famiglie foggiane con figli a carico vive con meno di 10.700 euro al mese. Povertà dilagante e devastante oppure evasione? La domanda è d’obbligo,ma è il caso di guardarsi intorno per non fare tante acrobazie. In quelle quattromila domande circa c’è un pezzo di verità rispetto alle difficoltà del capoluogo. A fare domanda di contributo si erano presentati in 4.037. Quarantadue, dunque, le famiglie escluse, ma solo perché avevano appunto oltrepassato la soglia di reddito richiesto. La deliberazione per i buoni libro è stata licenziata dalla giunta proposta dell’assessore all’Istru - zione e Formazione, Matteo Morlino. In tutto 402.850 euro destinati 

NESSUNA PENDENZA 
Quest’anno nessuna pendenza del Comune nei confronti di librai e famiglie . a finanziare i buoni libro per gli studenti delle scuole medie e superiori, spendibili presso le librerie. I fondi sono parte della somma (449.432 euro) assegnata al Comune dalla Regione Puglia. I contributi sono suddivisi in base a 3 fasce di reddito – da 0 a 3.500 euro; da 3.500 a 7.000; da 7.000 a 10.632.94 – e sono compresi tra un minimo di 70 e un massimo di 160 euro. «A beneficiare dei contributi più sostanziosi sono gli studenti di prima media e di primo e terzo superiore, perché queste sono le classi in cui maggiore è la spesa per l’acquisto di libri di testo. Grazie all’accordo raggiunto con i librai, quanti hanno anticipato il costo dei libri potranno ottenere il valore equivalente del contributo semplicemente presentando il buono», spiega l’assessore Morlino. «Anche questi sono segnali, importanti, della discontinuità con un passato in cui i fondi per il diritto allo studio sono stati distribuiti e utilizzati anche con un anno di ritardo. Un segnale della credibilità di questa Amministrazione, che ha mantenuto fede agli impegni assunti», ha aggiunto il sindaco Mongelli. (Filippo Santigliano)
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