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In Puglia e Basilicata

Innovazione e creatività Sette storie di successo di imprese made in Bari

Innovazione e creatività Sette storie di successo di imprese made in Bari
«L'eleganza del riccio». Con questo titolo, preso in prestito da un romanzo di Muriel Burbery, nasce una nuova iniziativa di Confindustria Bari che si propone di mettere in mostra le imprese più innovative che «sanno fare», ma sono poco conosciute, a volte soprattutto da noi stessi pugliesi. «Ho scelto questo titolo perché può essere una metafora del sistema delle nostre imprese - dice il Presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza - . Siamo abituati a parlare dei problemi e non ci raccontiamo mai cosa fanno le imprese di creativo e innovativo»
• A Putignano la cartapesta per fare impresa

21 Ottobre 2009

di BIANCA TRICARICO

«L'eleganza del riccio». Con questo titolo, preso in prestito da un romanzo di Muriel Burbery, nasce una nuova iniziativa di Confindustria Bari che si propone di mettere in mostra le imprese più innovative che «sanno fare», ma sono poco conosciute, a volte soprattutto da noi stessi pugliesi. «Ho scelto questo titolo perché può essere una metafora del sistema delle nostre imprese - dice il Presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza - . Siamo abituati a parlare dei problemi e non ci raccontiamo mai cosa fanno le imprese di creativo e innovativo». Sette le aziende presenti a questa prima vetrina confindustriale, raggruppate sotto la voce «Il benessere è il nostro mestiere-Alimentazione, Salute, Ambiente». 

Ma se questo è il filo conduttore, le aziende sono molto diverse e disparate per tipo di produzione e dimensione. La prima esperienza di successo nasce dal matrimonio fra un antico pastificio a conduzione familiare, il Pastificio Beneggiano, e un Istituto di ricerca, il De Bellis di Castellana Grotte. L'ha raccontata lo stesso Peppino Beneggiano, la cui famiglia fa pasta da 140 anni. «Non avevamo mai prodotto paste integrali, ma il prof. Misciagna del De Bellis ci spinse a iniziare una sperimentazione di produzione che ha poi somministrato a 100 soggetti diabetici. Dopo 5 anni la collaborazione continua, le nostre paste sono state definite eccellenti dal Gambero rosso e i soggetti che le hanno provate dopo tre mesi hanno mostrato un miglioramento delle analisi di laboratorio e una notevole riduzione del giro vita». 

Per restare nel campo alimentare, ma passando dall'innovazione di prodotto all'innovazione di servizio, è stato presentato il caso della Somed, che ha aggiunto alla sua linea di prodotti biologici somministrati per mezzo di distributori automatici, anche la frutta fresca tagliata e confezionata in porzioni monodose. «Con 5 depositi, 140 addetti e 10mila distributori automatici in Puglia e adesso anche in Campania e Calabria - dice Maurizio Cobol, presidente della Somed - l'azienda si è attrezzata per refrigeraremagazzini, furgoni e distributori». 

Un interessante esempio di innovazione di processo è, sul versante medico, quello della Itel telecomunicazioni che ha attivato l'unico laboratorio di radiofarmaci in Puglia - il più all'avanguardia in Italia - e ha superato l'ispezione Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) per l'inserimento sulmercato di radioarmaci su scala nazionale ed europea. 
«Quattro anni fa abbiamo deciso di realizzare un laboratorio di ricerca e sviluppo di nuovi radiotraccianti per la diagnostica delle patologie tumorali - racconta Leonardo Diaferia della Italtel - . Il team di lavoro interdisciplinare è composto da 12 giovani laureati all'Università di Bari, il più anziano ha 35 anni, che lavorano in collaborazione con le facoltà di Farmacia di Bari e di Siena». 
E a fine ottobre sarà presentato all'Università di Bari il nuovo Master in Radiofarmacia che si terrà proprio presso l'azienda barese. 

Dalla ricerca frutto della mente di giovani ricercatori passiamo ad un esempio di genialità che scaturisce invece dalla officina meccanica di famiglia. A raccontarla è Michele Sanseverino, amministratore unico della Fluidotecnica Sanseverino, una piccola azienda nata nel settore della meccanica che oggi sta riscuotendo un successo internazionale. Sanseverino ha inventato un dispositivo che separa i fluidi inquinanti, soprattutto idrocarburi, dall'acqua inquinata, senza impiegare nessun altro componente chimico di separazione. Dopo la partecipazione alle fiere di Dubai e di Istanbul, ha aperto un'agenzia in Oman dove sono interessati oltre che all'ambiente, al fatto che il sistema consente anche di recuperare in tutto il petrolio che è stato separato dall'acqua. Ma l'applicazione del dispositivo è poliedrica: per esempio nell'industria alimentare per la preparazione dei succhi di arancia per eliminare l'olio prodotto delle bucce dell'arancia. 

Le previsioni ambientali sono invece il settore dell’innovazione di servizi che viene offerta dalla Lenviros, uno spin-off universitario; in pratica si tratta di un monitoraggio della qualità dell'aria che consente una previsione della concentrazione di inquinanti nell'atmosfera. «Un servizio utile per gli enti pubblici, ma anche per partner industriali e aree portuali per stabilire le tabelle di marcia e organizzare le operazioni di carico e scarico», dice Gianluigi De Gennaro, direttore tecnico- scientifico Lenviros. 

La tutela dell'ambiente, ma anche la possibilità di sviluppare l'allevamento di specie ittiche è invece il tema applicativo dell'innovazione di prodotto della Matrix Elettronica che ha messo a punto un sistema di monitoraggio elettronico dello stato di salute di specie ittiche quali il tonno rosso e presto anche la ricciola in acquacoltura. «Dall'automazione e l'energia rinnovabile siamo passati ad applicare la nostra competenza di reti di sensori all'addomesticamento di specie ittiche», dice Antonio Sacchetti, Managing Director Matrix SpA. I sensori diffusi sono utili anche al monitoraggio marino costiero e alla sicurezza nei porti. La Matrix è stata recentemente selezionata dalla Comunità Europea per una rassegna sulle imprese innovative al Parlamento Europeo. 

E di dimensione europea, ma nel campo della logistica, ha parlato infine anche Alberto Barsanti, presidente della Nti, Nuovo Trasporto Italiano. Quella della sua azienda è un'esperienza all'avanguardia nel campo del trasporto su pallets, fino ad oggi legato alle partenze una volta alla settimana ed basato sul grouppage della merce. «Adesso con il nuovo network a cui aderisce la Nti, la partenza giornaliera è assicurata anche per un solo pallets, magari di peso ridotto o di merce deteriorabile. La rete consente inoltre di seguire in tempo reale la merce spedita grazie ad un sistema informativo unificato». La NTI infatti, pur rimanendo un'azienda che opera nel locale e con un rapporto diretto e vicino al cliente, ha aderito al network europeo, Palletsway, che ha al suo attivo 270 concessionari in tutta Europa. Quello di ieri in Confindustria è solo il primo incontro di promozione, che è anche un riconoscimento alle aziende più vivaci, al quale seguiranno altri appuntamenti anche fuori dalla Puglia.
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