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In Puglia e Basilicata

Mafia garganica già condannato a 42 anni ma è libero

Mafia garganica già condannato a 42 anni ma è libero
SAN GIOVANNI ROTONDO - Scarcerato per decorrenza termini Giovanni Prencipe, detenuto dal 2004, ritenuto affiliato al clan Libergolis: è stato condannato a 26 anni per mafia e droga nel maxi-processo; ed altri 16 anni dal gup di Bari per l’omicidio Placentino collegato alla faida. 
• Il presunto killer: tre volte arrestato, tre volte scarcerato
• «Prencipe referente del clan Libergolis»

18 Ottobre 2009

SAN GIOVANNI ROTONDO - Condannato in primo grado a 42 anni di reclusione complessivi in due processi, un presunto killer della mafia garganica torna libero per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva dopo 5 anni e 4 mesi trascorsi in cella. Giovanni Prencipe, 38 anni, nato e residente a San Giovanni Rotondo detto «Giovannuzzo», ritenuto il referente del clan Libergolis nella città di Padre Pio, ha lasciato il carcere di Viterbo tornando in paese. 

L’imputato era già formalmente libero dal giugno 2008 per decorrenza termini nel maxi-processo alla mafia garganica, dov’è stato poi condannato a 26 anni di reclusione. Ora Il Tribunale della libertà di Bari ha accolto il ricorso degli avv. Carlo Mari e Michele Vaira e scarcerato l’imputato anche per l’omicidio del posteggiatore Michele Placentino ucciso a San Giovanni la sera dell’8 novembre del 2002, delitto collegato alla faida garganica per il quale Prencipe è stato condannato in primo grado a 16 anni di reclusione. 

Per questo omicidio Prencipe fu arrestato dai carabinieri il 6 marzo del 2008, quando l’ordinanza di custodia cautelare gli venne notificata in carcere dove si trovava detenuto dal 23 giugno 2004, in seguito all’arresto nel maxi-blitz contro la mafia garganica. 

I giudici hanno accolto la tesi difensiva sul fatto che ci si trovasse davanti alle cosiddette «contestazioni a catena»: gli elementi che avevano portato all’arresto di Prencipe il 6 marzo 2008 per l’omicidio Placentino erano cioè già noti in occasione del primo arresto di Prencipe del 23 giugno 2004, in occasione del maxi-blitz contro la mafia garganica; ed era quindi dal giugno 2004 e non dal 6 marzo 2008 - argomentavano i difensori - che si dovevano calcolare i termini di carcerazione preventiva, ormai abbondantemente scaduti. 

Lo scandalo di un imputato libero benchè condannato a 42 anni di reclusione complessivi in due processi per reati gravissimi, deve però fare il paio con lo scandalo di un imputato - innocente fino a prova contraria - detenuto da 5 anni e 4 mesi, tempo non sufficiente perchè si giungesse a sentenze definitive. 

«Mai dimenticarsi - rimarca l’avv. Mari che aveva visto accolto il suo ricorso in Cassazione sulle contestazioni a catena, al quale si è adeguato ora il Tribunale della libertà - che parliamo di condanne di primo grado: e sono sicuro che in appello le sentenze vanno ribaltate. Io però guarderei a questa vicenda nell’ottica del garantismo assicurato dai vari gradi di giudizio: il gip rigettò una prima istanza di scarcerazione per l’omicidio Placentino; il Tribunale della libertà di Bari fu dello stesso avviso, ma la Cassazione accolse la tesi difensiva sul fatto che omicidio Placentino e maxi-processo non fossero procedimenti diversi; ora il Tribunale della libertà si è adeguato al dettato della Suprema Corte ed ha scarcerato Prencipe per decorrenza termini. 

Prencipe fu arrestato il 23 giugno 2004 nel blitz contro la mafia garganica in cui era accusato di mafia quale affiliato al clan Libergolis; traffico di droga; e degli omicidi di Giovanni Impagnatiello e Salvatore Fiorentino ammazzati a San Giovanni Rotondo tra il luglio e ottobre 2001 per i quali si ipotizzavano rivalità legate anche alla droga. Il 26 giugno 2008 la corte d’assise di Foggia lo scarcerò (scarcerazione virtuale perchè era comunque detenuto anche per l’omicidio Placentino) per decorrenza termini: lo scorso 7 marzo la corte d’assise ha condannato Prencipe a 26 anni per mafia e droga con assoluzione dagli omicidi (il pm chiedeva l’ergastolo). Mentre era detenuto per il maxi-processo, Prencipe si era visto notificare in cella il 30 gennaio 2007 una ordinanza di custodia cautelare per traffico di droga nel blitz «Casina», per la quale fu scarcerato per decorrenza termini ed è ancora in attesa del giudizio di primo grado; e il 6 marzo 2008 il provvedimento di cattura per l’omicidio Placentino per il quale è stato ora scarcerato, ancora per decorrenza termini.
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