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In Puglia e Basilicata

Lecce, agli scolari falso merluzzo e pasta sospetta

Lecce, agli scolari falso merluzzo e pasta sospetta
LECCE - Le prelibatezze da servire in mensa, alla tavola dei bambini delle Materne? Pasta all’uovo forse mal conservata e filetti di pesce e formaggio non corrispondenti ai capitolati. Tanto avrebbero scoperto i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Lecce in due distinti controlli eseguiti a Zollino (dove sarebbe stato appurato il cattivo stato di conservazione della pasta) e a Surbo. 
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18 Ottobre 2009

LECCE - Le prelibatezze da servire in mensa, alla tavola dei bambini delle Materne? Pasta all’uovo forse mal conservata e filetti di pesce e formaggio non corrispondenti ai capitolati.

Tanto avrebbero scoperto i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Lecce in due distinti controlli eseguiti a Zollino (dove sarebbe stato appurato il cattivo stato di conservazione della pasta) e a Surbo.

I militari hanno effettuato la loro prima ispezione a Zollino, in un punto cottura che distribuisce pasti a diverse scuole della zona. Proprio lì, dando uno sguardo alle celle frigorifere della struttura, si sono accorti che numerose confezioni di pasta all’uovo in sfoglia precotta, di quelle usate, per intenderci, nella preparazione di lasagne e paste al forno, si presentavano in parte rigonfie e dal colore disomogeneo, con le estremità chiazzate, probabilmente a causa di un cattivo stato di conservazione. Il prodotto, acquistato nel luglio del 2008, risultava prossimo alla scadenza.

Di quella pasta i carabinieri ne hanno sequestrati ben 380 chili. Il responsabile del punto cottura è stato denunciato per detenzione ai fini della somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Il secondo controllo è scattato a Surbo, dove i carabinieri del Nas hanno ispezionato altri due punti cottura. Tutto normale se non per due “piccoli” particolari. Il filetto di merluzzo e platessa previsto dal capitolato d’appalto era stato sostituito, in corso d’opera, con il pangasio, pesce d’acqua dolce allevato in Vietnam dalle qualità organolettiche e nutritive decisamente inferiori. E pure il parmigiano, che il contratto voleva rigorosamente Parmigiano dop, da grattugiare al momento, era stato “bandito” a favore di un comunissimo formaggio grattugiato e già preimbustato. In questo caso, per i due responsabili, è scattata la denuncia per frode in pubbliche forniture. I militari stanno procedendo anche all’analisi di alcuni campipni di pesce, per accertare la presenza di eventuali metalli pesanti o pesticidi.
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