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Scarica gas da wc e altre genialate viaggio tra le invenzioni dei pugliesi

Scarica gas da wc e altre genialate viaggio tra le invenzioni dei pugliesi
di PIERLUIGI POTÌ 
BRINDISI - La Puglia che, con 1.642 brevetti presentati nell’arco dell’ultimo ventennio, è distante anni luce dagli oltre 63mila di matrice lombarda o dai 26mila e rotti proposti nell’Emilia Romagna, però si difende bene. A Brindisi la media è di 3 innovazioni all’anno ma, nella classifica regionale, è ultima rispetto a Taranto (68), Foggia (164), Lecce (351) e Bari (997)

17 Ottobre 2009

BARI - Dal profumo anticalcare per ferri da stiro a vapore al sistema automatico di chiusura del contatore dell’acquedotto che previene accidentali allagamenti in appartamenti. Dal dispositivo elettronico antiabbagliante al contenitore ermetico per la preparazione del caffè espresso. Per non parlare del vivavoce per auto con autoradio, dell’antifurto elettromeccanico per autoveicoli, del pannello solare a compressione meccanica del vapore sottovuoto, sino - pensate un po’ - all’eliminatore ad azione forzata di... gas fecali su wc!!! Gli “Archimede” brindisini, non vi è dubbio, non disdegnano di aguzzare l’ingegno per proporre le invenzioni più curiose, ma anche - perchè no - di una certa utilità pratica. 

Spulciando, infatti, i dati e le informazioni presenti sul sito dell’Ufficio italiano brevetti e marchi, c’è davvero di che stupirsi per la fantasia che spesso anima gli esseri umani. La provincia di Brindisi, in realtà, non si trova ai vertici alti della graduatoria nazionale quanto a numero di invenzioni, così come la Puglia che, con 1.642 brevetti presentati nell’arco dell’ultimo ventennio, è distante anni luce dagli oltre 63mila di matrice lombarda o dai 26mila e rotti proposti nell’Emilia Romagna. La nostra provincia, in particolare, è ferma a quota 61 (una media, dunque, di 3 innovazioni all’anno) e, nella classifica regionale, è ultima rispetto a Taranto (68), Foggia (164), Lecce (351) e Bari (997). Ma, come detto, non è certo indietro rispetto alle altre realtà territoriali quanto a fantasia e creatività. 

Delle 61 invenzioni proposte, solo 16 hanno ottenuto il rilascio del brevetto. Va opportunamente precisato, infatti, che la domanda - una volta presentata alla Camera di Commercio - viene sottoposta ad una procedura di verifica (cosiddetta ricerca di anteriorità, necessaria allo scopo di verificare se ci sono precedenti della stessa natura e genere) e non sempre trova accoglimento. 

Nei restanti casi, o sono state respinte (tale sorte è toccata a 17 richieste) oppure sono ancora in fase di istruttoria, in attesa di accoglimento o rigetto dell’istanza. In quest’ultimo caso, si tratta per lo più di domande proposte in tempi più recenti (l’istr uttoria della pratica è relativamente lunga e, di regola, trascorrono non meno di due anni) o che richiedono integrazioni alla domanda, perchè ritenuta incompleta. Analizzando poi la provenienza, va detto che Brindisi capoluogo - come è ovvio che sia - primeggia con 17 invenzioni proposte. A pari merito, però - e questo è il dato più saliente - con Mesagne che, pur avendo una popolazione residente nettamente inferiore, evidentemente eccelle quanto ad ingegno. Più dietro nella graduatoria, troviamo Francavilla Fontana (6), Fasano (5), Latiano (4), San Vito, San Michele e San Donaci (2), Ostuni, Oria, Ceglie e San Pancrazio (1). 

Completano la lista due innovazioni rimaste anonime. L’ultima, in ordine di tempo, è stata presentata tre giorni fa da una società di San Michele Salentino: in cosa l’invenzione consista non è dato ancora saperlo, in quanto - al momento della presentazione della domanda - c’è la cosiddetta fase di “oscuramento del brevetto”. Spetta poi all’inventore decidere se disporre l’accessibilità al pubblico e, di regola, ciò avviene (per ovvi motivi pubblicitari), ma solo in un secondo momento. 

Tornando all’aspetto più curioso della vicenda, gli oggetti e i prodotti innovativi proposti sono davvero per ogni genere e gusto. Volendone citare qualcun’altro, c’è davvero di che sbizzarrirsi: fra quelli che hanno ottenuto il brevetto, rientrano, ad esempio, la macchina lavatrice separatrice per olive, il processo sol-gel per la preparazione di rivestimenti ottici su vetro per edilizia, il dispositivo magnetico di tenuta, bloccaggio e guida di zanzariere e/o teli avvolgibili e la produzione di estratto mieloso di polpa di carruba. Fra quelle respinte, segnaliamo: l’abbassa lingua in materiale atossico con estremità da introdurre nella bocca caramellata in vari gusti e colori, la bici d’acqua e l’indicatore automatico di “vietato fumare”. Fra quelle, infine, ancora in... stand-by, ne segnaliamo una che le casalinghe certamente auspicano venga accolta: “kiki la pulisci scopa” che serve per eliminare tutti i residui (peli e briciole) senza l’uso delle mani.
di PIERLUIGI POTÌ 
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