Domenica 14 Agosto 2022 | 18:37

In Puglia e Basilicata

Pd, in Puglia si accende la partita delle primarie

Pd, in Puglia si accende la partita delle primarie
di ALESSANDRA FLAVETTA 
Nicola Latorre ritiene che Bersani abbia fatto «un grande discorso all'Italia sui problemi del Paese», mentre Franceschini solo «un efficace comizio domenicale». Decaduti i vecchi delegati, oggi verranno presentate le liste con i nuovi candidati all’assemblea dei mille. Ieri, intanto, nella commissioni Statuto sono entrati Gero Grassi e Gilda Binetti e Mastromauro nella commissione Codice etico
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12 Ottobre 2009

ROMA - Se alla Convention nazionale del Pd il discorso più applaudito dai mille delegati usciti dai congressi dei circoli è stato quello di Franceschini, nonostante sia in minoranza tra gli iscritti rispetto a Bersani , i sostenitori di quest’ultimo si sono affrettati a difendere la sua leadership, convinti che non verrà sovvertita dalle primarie del 25 ottobre. Nicola Latorre ritiene che Bersani abbia fatto «un grande discorso all'Italia sui problemi del Paese», mentre Franceschini solo «un efficace comizio domenicale». 

Quanto all'intervista in cui D’Alema metteva in dubbio che gli iscritti rispetteranno le regole, nel caso in cui le primarie ribalteranno il risultato dei circoli, Latorre osserva: «Chi ci ha letto una minaccia di scissione o un nono riconoscimento del voto delle primarie, sbaglia. D'Alema, come tutti noi, è convinto che gli iscritti non sono diversi rispetto alla società italiana, ne fanno parte. E quindi c'è la convinzione – conclude – che le primarie non potranno che rafforzare l'orientamento degli iscritti». 

Mentre il responsabile organizzativo della mozione Bersani, Gianni Pittella, giudica quello dell’ex ministro «un grande discorso da segretario, che propone una linea alternativa di governo» e definisce quello dell’ex vice di Prodi, «un discorso appassionato ai suoi tifosi». Alimenta la speranza dei «franceschiniani » di vincere nel voto dei gazebo, invece, il grande ritorno avuto dal segretario. 

Uno dei 62 delegati pugliesi presenti su 63 nominati, l’ex deputato di Brindisi Giovanni Carbonella, come responsabile della mozione Franceschini in provincia è convinto della capacità di trascinamento del suo leader e del valore delle primarie, ma ritiene vadano regolamentate per garantire che partecipino soltanto gli elettori del Pd. Mentre Gero Grassi è certo che ci potranno essere pochi «furbi», «con la dichiarazione che il cittadino deve firmare alle primarie, in cui assicura di essere un elettore del Pd». 

Sull’assenza alla Convention dei tre candidati alla segreteria in Puglia, letta da alcuni come un segno di disinteresse generato dalla convinzione di non poter più modificare i giochi, Grassi è molto critico: «Capisco gli impegni sul territorio, ma sbagliano a non esserci». E ai maliziosi che si chiedono se Franceschini non si sia portato la clap, l’ex popolare replica che «ogni candidato segretario aveva a disposizione 70 inviti». 

Colomba Mongiello (area Bersani) nota come i delegati abbiano applaudito con convinzione tutti e tre i relatori, a prescindere dalle appartenenze. Carmine Di Pietrangelo, coordinatore della mozione Bersani a Brindisi, attacca l’autonomismo di Emiliano: «Per coerenza dovrebbe essere lui a schierarsi». Mentre il responsabile della campagna di comunicazione del Pd Losacco – che ha inventato la campagna «Ci tengo», con la molletta in legno a cui i partecipanti alle primarie potranno «appendere» i temi da suggerire al segretario – è molto fiducioso sulla possibilità di Franceschini di recuperare lo scarto di 80mila voti alle primarie: «La sua è una proposta più innovativa, quella di Bersani più consolidativa e, non per nulla – ricorda – ha raccolto buona parte della classe dirigente». 

Decaduti i vecchi delegati, oggi verranno presentate le liste con i nuovi candidati all’assemblea dei mille. Ieri, intanto, nella commissioni Statuto sono entrati Gero Grassi e Gilda Binetti e Mastromauro nella commissione Codice etico.
ALESSANDRA FLAVETTA
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