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In Puglia e Basilicata

Prostituzione a Foggia 40 i clienti identificati

Prostituzione a Foggia 40 i clienti identificati
FOGGIA - Sono 40 i clienti delle prostitute che «battono» su via Bari identificati e multati negli ultimi tre giorni dalla Questura: si aggiungono ai 30 già multati a fine settembre. La più ricercata dagli automobilisti una bellissima romena: 10 dei 40 clienti multati trovati in sua compagnia.

11 Ottobre 2009

FOGGIA - Affascinante, bellissima, nuova per le strade foggiane. Proprio... grazie alla prostituta romena che da qualche giorno «batte» su via Bari, la polizia ha identificato in tre giorni 10 dei 40 clienti complessivamente multati di 50 euro a testa, in base all’ordinanza sindacale del dicembre 2008 che prevede contravvenzioni per «lucciole» e loro clienti. Il servizio antiprostituzione ha visto impegnati per tre giorni (mercoledì, giovedì e venerdì) dalle 19 alle 2 di notte una decina di agenti delle «volanti» in borghese e colleghi della divisione anticrimine della Questura. 

Otto le prostitute denunciate, bulgare e romene, per non aver ottemperato ai fogli di via notificati loro in passato per «invitarle» a lasciare Foggia. Sette di loro erano già note ai poliziotti che le avevano ripetutamente controllate nei mesi e negli anni scorsi, notificando il foglio di via; l’ottava è la bellissima romena identificata per tre sere di seguito. Era la più ricercata dai clienti, tant’è che sono dieci gli automobilisti identificati e multati dopo essersi appartati con lei.

Tre settimane fa un analogo servizio della polizia, sempre su via Bari e nella zona del «Salice», aveva portato all’identificazione di 30 clienti con relative multe da 50 euro. I 40 foggiani - il più giovane di vent’anni, il più anziano di 65 - identificati negli ultimi tre giorni sono clienti nuovi: nessuno di loro era stato multato nelle precedenti retate. Anche questa volta i poliziotti in borghese si sono appostati sulle strade del sesso e prima di intervenire hanno atteso che la contrattazione tra «lucciola» e automobilista si concludesse, con la donna che saliva sulla macchina: a quel punto gli agenti si presentavano, identificando i proprietari delle macchine e multandoli. «I controlli sono finalizzati - spiega la Questura - non solo alla repressione del fenomeno della prostituzione e dell’immigrazione clandestina, ma anche a garantire la sicurezza stradale».

La decisione di «puntare» e punire soprattutto i clienti rappresenta un cambio di strategia nella lotta ai fenomeni di prostituzione adottata dalla Questura, che sino ad un mese fa aveva privilegiato le «retate» di lucciole: si tratta per lo più di romene, bulgare e qualche nigeriana che si spartiscono i posti dove «battere» sulla statale 16 in direzione di Cerignola e nella zona del «Salice». Questi controlli - con sporadiche multe di qualche cliente - avevano portato a identificare una trentina di straniere, quasi sempre le stesse, puntualmente fermate, accompagnate in Questura per l’identificazione, rilasciate con notifica del foglio di via: significa, in linea teorica, che il destinatario del provvedimento ha il divieto di tornare in città per un periodo che oscilla da due a tre anni. Ma le retate e i controlli hanno finito per dimostrare che le prostitute tornavano regolarmente a battere negli stessi posti, tant’è che c’è chi nel giro di pochi mesi ha «collezionato» sino a una mezza dozzina di fogli di via.

Al di là dell’imbarazzo di molti clienti e delle scuse più svariate al momento dell’identificazione («ho chiesto un’informazione»; «volevo soltanto far riposare la signorina invitandola in auto»; «è la prima volta che pago una donna per fare sesso»), quasi tutti i multati erano preoccupati per le conseguenze della contravvenzione. C’è chi ha chiesto di pagare subito l’obolo e chiudere il caso, ma i poliziotti hanno spiegato che non è possibile. A tutti i multati è stata spiegata dagli investigatori la procedura: è stato comunicato il numero di conto corrente sul quale versare i 50 euro presso uffici postali o tesoreria comunale, per poi presentarsi in Questura con la ricevuta di pagamento. Saranno poi i poliziotti a trasmetterla ai vigili urbani che chiuderanno la vicenda, senza che la multa venga notificata a casa, magari nelle mani «sbagliate» della moglie. A chi non paga entro un certo lasso di tempo i 50 euro previsti dall’ordinanza emanata dal sindaco alla vigilia dello scorso Natale («si fa divieto a chiunque, su tutte le aree soggette a pubblico passaggio, di contattare soggetti dediti alla prostituzione»), la multa viene notificata a casa.

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