Giovedì 11 Agosto 2022 | 06:39

In Puglia e Basilicata

Braccianti immigrati in condizioni inumane

Braccianti immigrati in condizioni inumane
FOGGIA - Un centinaio di tende sistemate in campagna nelle quali vivevano, in condizioni igieniche precarie circa 200 immigrati utilizzati per la vendemmia e la raccolta del pomodoro: è quanto hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Cerignola nel corso di controlli nelle campagne di Stornara e Stornarella, nel Foggiano. Gli immigrati pagavano un affitto per poter stare lì. Per i bisogni avevano una fossa comune e l'acqua veniva prelevata da un pozzo artesiano. C'erano anche molti bambini

10 Ottobre 2009

CERIGNOLA (FOGGIA) - Un centinaio di tende sistemate in campagna nelle quali vivevano, in condizioni igieniche precarie, circa 200 immigrati utilizzati per la vendemmia e la raccolta del pomodoro: è quanto hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Cerignola nel corso di controlli nelle campagne di Stornara e Stornarella, nel Foggiano. 

Nella prima tendopoli, equipaggiata per preparare il vitto e munita di televisori, sono state trovate 45 persone di nazionalità bulgara, tra le quali donne e bambini. Per i servizi igienici veniva utilizzata una fossa comune, l’acqua veniva prelevata invece da un pozzo artesiano. 

Il proprietario del fondo, nei cui confronti sono state elevate sanzioni amministrative, aveva già riscosso 50 euro a testa a titolo di cauzione e percepiva 10-15 euro a settimana come pigione. 

In un’altra tendopoli tra Stornara e Trinitapoli sono stati trovati 149 cittadini di nazionalità romena e bulgara, che vivevano in analoghe condizioni igieniche.
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