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In Puglia e Basilicata

Strade a Matera: nella buca con la ruota della carrozzella

Strade a Matera: nella buca con la ruota della carrozzella
Un trentenne disabile di Marconia partecipava alla processione della patrona, la ruota è andata a finire nel buco, «si è spezzato l’asse ed io sono caduto a terra senza possibilità di evitare la caduta»
• La difesa dell'Ente: «Solo 6 centimetri di dislivello e non c’è un grande pericolo»
• Già tre anni fa le firme per attenuare i disagi

10 Ottobre 2009

di PIERO MIOLLA

MARCONIA - Quando l’inerzia della pubblica amministrazione si ripercuote, anche fisicamente, sul cittadino. E’ il caso di Angelo Florio, 30 anni di Marconia, disabile. Il giovane decide, per la prima volta, di partecipare alla tradizionale processione in onore della Madonna delle Grazie, patrona della sua città, nella due giorni di festeggiamenti. 
“Era il 12 settembre – racconta – ed ho deciso di partecipare alla processione con i miei amici seguendo il corteo dall’inizio, percorrendo tutta via San Giovanni Bosco. Quando siamo giunti in via Milone erano ormai le dieci di sera e la strada era illuminata solo con alcuni ceri posti ai bordi della strada. Da poco, inoltre, era terminato un violento acquazzone, che aveva anche ritardato l’uscita del carro con la Madonna”. 

Cosa è accaduto a quel punto? “Con la ruota destra della carrozzina son passato su una pozzanghera che, però, celava un vero e proprio buco nell’asfalto: era assolutamente impossibile vederlo”. carrozzella nella buca
Il classico pozzetto dell’acqua, di non grandi dimensioni, che in seguito al rifacimento del manto stradale non è stato portato allo stesso livello dell’asfalto. Un buco di circa 15-20 centimetri: la classica insidia o trabocchetto. 

Le conseguenze sono state nefaste per Angelo, perché “nel momento in cui la ruota è andata a finire nel buco, si è spezzato l’asse ed io sono caduto a terra senza possibilità di evitare la caduta”. Immediatamente soccorso dal 118, Angelo è stato trasportato all’ospedale di Policoro. “Mi hanno riscontrato la frattura del ginocchio e la lussazione della spalla destri, oltre a contusioni varie”. 

Sembra che la pericolosità del buco sia stato già segnalata all’ufficio tecnico comunale. Senza ottenerne risposta. “Non so se questo è vero – precisa Angelo -. Quello che è certo è che l’inerzia di chi è deputato alla manutenzione delle strade pubbliche mi ha prodotto un danno”. Un’insidia, prodotta dall’inerzia del “Palazzo”. Inutile sottolineare che Angelo ha dato mandato al suo legale per il risarcimento delle lesioni subite.
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