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In Puglia e Basilicata

Da Barletta a Margherita Studenti sul pullman stretti come «sardine»

Da Barletta a Margherita Studenti sul pullman stretti come «sardine»
di GIUSEPPE DIMICCOLI 
A Barletta si parte da via Manfredi e da via Violante tra spintoni e disagi. Situazione maggiormente critica al ritorno all’ora di pranzo. Per conquistare il posto si lotta ogni mattina. In troppi viaggiano in piedi con ovvi problemi di sicurezza. E vi è chi in maniera incivile si diverte a strappare le tendine e a compiere gesti stupidi e inqualificabili

10 Ottobre 2009

di GIUSEPPE DIMICCOLI 

BARLETTA - Un assalto alla «diligenza» con mezzi leciti ed illeciti. Parolacce e spintoni, spesso, comprese. Chi non arriva per tempo è costretto a viaggiare in piedi o a rimanere a terra. Quando piove o quando si portano i contenitori dei disegni la lotta è «all’arma bianca». È servita la «scenetta» che ogni mattina, domenica esclusa, si ripete alla fermata dei bus di via Manfredi, prima, e di via Violante dopo a Barletta. Medesima situazione per il ritorno. Attrici ed attori le diverse centinaia di studenti che ogni mattina si recano a Margherita di Savoia o in altri centri più a nord per poter andare a scuola. 

Ieri mattina, quando il vostro cronista è salito sul bus per vedere e sentire quello che accade - oltre all’emozione di essere tornato studente per poche ore - ha potuto verificare una grave situazione di pericolo per l’incolumità fisica di tutti coloro che affollano i bus. Una «bomba» che quando scoppierà farà molto male. E poi sarà inutile piangere. I circa 55 posti a sedere dei pullman ben prima dell’orario di partenza, prevista alle 8, sono già occupati. Addirittura più di qualcuno mette lo zaino per prenotare il posto per un amico con conseguenti discussioni e litigate. Poi quello che accade è una corsa e un rincorrere i posti che ci si riesce a ritagliare stando in piedi. 
studenti su autobus
Chi scrive, al ritorno da Margherita, ha viaggiato in piedi. È vero che la Legge prevede che si possa anche stare in piedi ma farlo come sardine e senza sicurezza è irrazionale. Non di rado è capitato che in seguito a frenate o a manovre brusche degli autisti (le strade sono in pessime condizioni) i ragazzi si siano fatti male urtando tra di loro e contro i sedili ed i finestrini. 

Da Barletta, almeno ieri, sono partiti cinque pullman delle Ferrovie del Gargano appartenenti al Cotrap. Ma il numero è del tutto insufficiente. Ad onor del vero bisogna aggiungere che troppo spesso da parte di alcuni ragazzi non vi è collaborazione per fare in modo che le cose vadano meglio. Capita che aggrediscano verbalmente e fisicamente gli autisti quando questi ultimi (specialmente per le corse del ritorno dopo le 13) si rifiutino di far salire troppa gente. E tutto si risolve quando arrivano carabinieri o polizia a seguito della richiesta di intervento. Altra nota dolente, inaccettabile ed incivile, è la maleducazione e gli atti di vandalismo contro i sedili e le tendine. Gesti inqualificabili ed incivili. Non consoni a chi frequenta la scuola.
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