Martedì 16 Agosto 2022 | 12:59

In Puglia e Basilicata

Il nuovo Esercito parte dalla Puglia

Il nuovo Esercito parte dalla Puglia
di GETANO CAMPIONE
Il nuovo Esercito nasce in Puglia, a cominciare dal «Freccia», il veicolo blindato (la protezione è quasi simile a quella di un carro armato), che da giugno dell’anno prossimo sarà inviato in Afghanistan per affiancare i «Lince». Dopo mesi di sperimentazione e di test, i mezzi e le attrezzature del progetto «Soldato futuro», debuttano nel poligono di Torre Veneri

08 Ottobre 2009

di GAETANO CAMPIONE 

TORRE VENERI (LECCE) - Azione e strategia. Il nuovo Esercito nasce in Puglia, a cominciare dal «Freccia», il veicolo blindato (la protezione è quasi simile a quella di un carro armato), che da giugno dell’anno prossimo sarà inviato in Afghanistan per affiancare i «Lince». Dopo mesi di sperimentazione e di test, i mezzi e le attrezzature del progetto «Soldato futuro», debuttano nel poligono di Torre Veneri, sotto lo sguardo attento del nuovo capo di Stato maggiore, Giu - seppe Valotto e del comandante del 2° Fod (Forze di difesa), Francesco Tarricone. 

Perché la Puglia con le stellette, oggi, è qualcosa di più di una scommessa vincente. È in atto, infatti, un cambiamento epocale. La Brigata «Pinerolo» diventerà la prima grande unità proiettata in un futuro tecnologico e digitalizzato, con al centro il soldato e la sua sicurezza, col programma più innovativo e più ambizioso degli ultimi vent’anni. Il concetto di «forza media», legato all’aumento delle capacità operative, consentirà ad un militare in azione di essere integrato in un sistema di comando e controllo costantemente alimentato da una complessa rete di sensori e di comunicazioni. In questo modo il «team leader», il comandante, potrà decidere più velocemente sul campo, avendo la disponibilità di un numero incredibile di informazioni. 

L’82° reggimento fanteria «Torino» di Barletta, agli ordini del colonnello Arcangelo Vitucci, è già proiettato in questa dimensione, grazie al «Freccia» (12 quelli già consegnati, in attesa di completare il primo lotto di 54 mezzi) e al nuovo equipaggiamento individuale ( fucile Beretta Arx160 con lanciagranate da 40mm incorporato, giubbotto antiproiettile, camera termica abbinata ad una camera tv, congegno di puntamento per tiro istintivo, due puntatori laser, visori notturni, computer, radio, gps). Il programma poi toccherà il 9° fanteria di Trani e il 7° bersaglieri di Bari e già interessa il 31° reggimento carri di Altamura. L’addestramento a tutto campo proseguirà a Torre di Nebbia, sulla Murgia, in modo da certificare il «combat ready» a giugno 2010 i primi reparti, da impiegare nel teatro d’operazioni afghano. Il «Freccia», tra l’altro, ha una torretta automatica (non c’è il mitragliere all’esterno) dotata di un cannoncino da 25mm.
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