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In Puglia e Basilicata

Il sindaco di Taranto  «Materassini nuovi negli  asili nido oppure li acquisto io»

Il sindaco di Taranto  «Materassini nuovi negli  asili nido oppure li acquisto io»
di FABIO VENERE 
Queste dichiarazioni, che sono a metà strada tra la provocazione e la realtà, rappresentano più uno Stefàno in versione pediatra che in abito da primo cittadino. Più col camice bianco che con la fascia tricolore. «In alcuni tra i nostri nove asili (in tutto, quelli comunali sono nove mentre le scuole materne sono tre, ndr) ci sono dei materassini che stanno lì da trent’anni. Vanno assolutamente cambiati. Non si può stare in queste condizioni».

05 Ottobre 2009

di FABIO VENERE 

TARANTO - «Dobbiamo essere in grado di rispondere nel migliore e più breve tempo possibile alle richieste dei cittadini e dei soggetti più deboli, in particolare. Pensi alla questione dei materassini negli asili nido... O entro una settimana, tutto si risolve oppure vorrà dire che li acquisterò io». Queste dichiarazioni, che sono a metà strada tra la provocazione e la realtà, rappresentano più uno Stefàno in versione pediatra che in abito da primo cittadino. Più col camice bianco che con la fascia tricolore. Dopo aver speso una vita per curare i più piccoli, si capisce facilmente come su questi temi il sindaco di Taranto sia particolarmente sensibile. Tanto da accentuare il suo profilo decisionista che, nei giorni scorsi, l’ha portato a non confermare Nicola D’Andria nell’incarico di dirigente ai Servizi sociali. Incarico, peraltro, ricoperto solo negli ultimi sei mesi. 

Ma cosa è accaduto? Il primo cittadino, da quel che riferiscono fonti vicine all’Am - ministrazione, aveva più volte invitato l’ormai ex dirigente comunale a definire la sistemazione nelle strutture scolastiche di tutte le suppellettili, degli arredi ed in particolare dei materassini destinati ai bimbi degli asili nido comunali. Ma D’Andria, evidentemente, gravato dal fatto di dover seguire direzioni amministrative rilevanti (oltre ai Servizi sociali anche la Pubblica istruzione a cui poi si sono aggiunte Sport e Spettacoli) e di doversi confrontare con quattro assessori diversi, non ha risolto la questione-materassini. Del resto, non si può ignorare come D’Andria abbia dovuto in questi mesi fronteggiare anche numerose emergenze che hanno coinvolto particolarmente i Servizi sociali (su tutte, la contrapposizione tra l’Aqp e le famiglie di via Crispi n. 104). Considerazioni queste che, evidentemente, non sono state ritenute sufficienti per il sindaco che, invece, ha legittimamente deciso di non confermare il dirigente. 

«In alcuni tra i nostri nove asili (in tutto, quelli comunali sono nove mentre le scuole materne sono tre, ndr) ci sono dei materassini che stanno lì da trent’anni. Vanno assolutamente cambiati. Non si può stare in queste condizioni». Obiettivo dichiarato: evitare possibili allergie ed altri rischi per i bimbi. Ed allora, Ezio Stefàno rilancia: «La questione va risolta. Subito. Entro una settimana altrimenti li acquisterò io». In realtà, da quel che risulta alla «Gazzetta», pare che l’assessorato alla Pubblica istruzione conti di recuperare dei materassini nuovi dalla struttura «Carlo Magno» di Lama realizzata anni fa ma mai entrata in funzione. E’, infine, Paolo Ciocia, attuale assessore all’Università e sino a luglio responsabile della Pubblica istruzione a svelare un particolare paradossale: «Poco meno di un anno fa. Per caso, all’interno di una scuola comunale di Tramontone (mi pare sia il XXIII circolo) ritrovammo, chiusi in un locale, dei lettini da poco acquistati ancora imballati, dei frigoriferi. Fui io stesso, ricordo, a rompere il lucchetto ed a fare questa scoperta. Poi segnalai tutto alla direzione Patrimonio ed il mio compito finì lì. Purtroppo - conclude l’assessore - tra le tante eredità del passato abbiamo anche questa: non abbiamo un inventario dei beni mobili a disposizione».
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