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In Puglia e Basilicata

ECONOMIA

Moody’s ha declassato Regione Puglia e Aqp

Moody’s ha declassato Regione Puglia e Aqp

Una delle strutture di Acquedotto Pugliese

L’Agenzia di rating ha tagliato l’«outlook» da stabile a negativo. Sul giudizio incidono il ruolo dell’Ente gestore e la concessione in scadenza nel 2025

18 Agosto 2022

Marisa Ingrosso

In un mondo che scommette sull’incertezza può sembrare un controsenso, eppure i mercati finanziari odiano l’instabilità e - salvo a diventare essa stessa motivo di attrazione di investimenti d’azzardo - la «puniscono». È ciò che è capitato all’Italia il 5 agosto quando, all’indomani della caduta del governo Draghi, Moody’s Investors Service ha tagliato le prospettive sul rating sovrano da stabile a negativo (facendo infuriare il nostro ministero dell’Economia e delle Finanze), e, a valle di ciò, è quanto è capitato alla Regione Puglia e al suo gioiellino, l’Aqp-Acquedotto Pugliese SpA.

Giovedì scorso l’Agenzia ha declassato l’outlook (la prospettiva) di Aqp da stabile a negativo, pur confermando il rating a lungo termine a Baa3 e il Baseline Credit Assessment (per una definizione di Bca si veda il riquadro in questa pagina; ndr) di ba1. Moody’s spiega che la decisione sulla SpA fa seguito a quella, presa il 9 agosto scorso, di declassare l’outlook sul rating Baa3 della Regione Puglia da stabile a negativo.

L’Agenzia sottolinea come il cambio di outlook in negativo riflette i forti legami tra l’Aqp e la stessa Regione Puglia (Baa3 negativo); e allinea l’outlook sull’Acquedotto pugliese a quello dell’Ente territoriale. Infatti, Moody’s applica la metodologia cosiddetta «Government-Related Issuers», cioè fa pesare sugli «Emittenti legati al governo» le valutazioni fatte su chi detiene il controllo stesso. Per intenderci, è quanto è capitato a quattordici banche italiane, nove utilities (società che, per esempio, producono e/o gestiscono e distribuiscono servizi quali energia elettrica, gas, acqua; ndr) ed altre società partecipate statali che si sono ritrovate l’outlook sul rating rivisto al ribasso, dopo l’analoga sorte toccata al rating sovrano dell’Italia (Baaa3), che - come detto - è dipeso dal rischio di instabilità politica, ma anche dai dubbi sulla puntuale attuazione del PNRR e delle previste riforme, oltre che sulla tenuta dei conti pubblici.

In Puglia, spiega Moody’s, data «la proprietà al 100% della Regione», l’Aqp rientra in questa metodologia e, inoltre, «il rating dell’emittente a lungo termine Baa3 di Aqp incorpora un “gradino” di aumento del rating rispetto al BCA ba1, per riflettere l’aspettativa di un forte sostegno e di un’elevata dipendenza dalla Regione Puglia in caso di difficoltà finanziarie». Sulla propria valutazione Moody’s chiarisce che incidono tre fattori: «Il ruolo di Aqp come fornitore monopolistico regionale di servizi idrici integrati; il quadro normativo italiano sempre più consolidato, che migliora la stabilità e la prevedibilità dei flussi di cassa e il finanziamento a lungo termine concesso dalla Banca Europea per gli Investimenti (nel dicembre 2017 la Bei concesse un finanziamento di 200 milioni di euro; ndr), con una scadenza di quindici anni, ben oltre la fine della concessione Aqp in essere (dicembre 2025)». In altre parole: la società viene ritenuta abbastanza solida sotto un profilo creditizio ma «il rating e più in particolare il ba1 BCA, continua a riflettere le residue incertezze sul futuro della concessione oltre la scadenza prevista per dicembre 2025».

Moody’s non si preclude la possibilità di rivedere la sua valutazione, in positivo o in negativo. E spiega che anche se «non si prevedono pressioni al rialzo del rating nel breve termine, tuttavia supponendo che la società mantenga un forte profilo finanziario, una pressione positiva sul rating potrebbe svilupparsi in caso di un miglioramento del rating della Regione Puglia» e del manifestarsi di «certezza sul futuro della concessione Aqp oltre dicembre 2025 o di un tempestivo e completo indennizzo alla scadenza della concessione in caso di cessazione». Invece, «i fattori che potrebbero determinare pressioni negative sul rating di Aqp includono: pressioni al ribasso sul rating della Regione Puglia o un deterioramento materiale della liquidità e del profilo finanziario della società». Nel rispetto del diritto dei nostri lettori ad una informazione rigorosa, corretta ed equilibrata, corre l’obbligo di sottolineare come la «Gazzetta» abbia tentato di raccogliere commenti e analisi di referenti della Regione Puglia e dell’Acquedotto Pugliese ma, al momento, nessuno degli interpellati ha ritenuto di voler fare dichiarazioni.

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Commenti all'articolo

  • Filosofo

    15 Settembre 2022 - 12:06

    Speriamo che qualcosa si muova......

    Rispondi

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