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In Puglia e Basilicata

Sì «scudo fiscale» per 29 assenti: 5 i deputati pugliesi

Sì «scudo fiscale» per 29 assenti: 5 i deputati pugliesi
Via libera definitivo della Camera al decreto correttivo del dl anti-crisi che comprende tra l’altro le norme sullo scudo fiscale. La norma è legge e ora deve essere firmata dal presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento è stato approvato con 270 voti favorevoli, 250 contrari e 2 astenuti. Uno scarto di 20 voti, quindi che forse si poteva colmare se tutti i parlamentari dell'opposizione fossero stati presenti, all'appello mancavano 29 deputati, uno dell'Idv, 22 del Pd e 6 dell'Udc. E Tra questi 29 assenti, cinque sono deputati pugliesi del Centrosinistra: Antonio Gaglione; Dario Ginefra; Gero Grassi; Margherita Mastromauro; Salvatore Ruggeri.

02 Ottobre 2009

ROMA – Via libera definitivo della Camera al decreto correttivo del dl anti-crisi che comprende tra l’altro le norme sullo scudo fiscale. La norma è legge e ora deve essere firmata dal presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento è stato approvato con 270 voti favorevoli, 250 contrari e 2 astenuti. Uno scarto di 20 voti, quindi che forse si poteva colmare se tutti i parlamentari dell'opposizione fossero stati presenti, all'appello mancavano 29 deputati, uno dell'Idv, 22 del Pd e 6 dell'Udc. E Tra questi 29 assenti in cinque sono deputati pugliesi del Centrosinistra.

LA LISTA - Tra gli assenti, l'Idv Aurelio Misiti, i Pd Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra, Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D'Antoni, Antonio Gaglione, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Linda Lanzillotta, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Giovanna Melandri, Lapo Pistelli, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giamomo Portas. Nell'Udc gli assenti erano Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri. Nelle fila della maggioranza tra gli assenti Luca Barbareschi, Giulia Bongiorno, Manlio Contento, Manuela Di Centa, Elvira Savino, Maurizio Scelli, Denis Verdini.

COSA PREVEDE IL DECRETO
Il decreto correttivo approvato oggi in via definitiva dalla camera introduce alcune novità di peso al dl 78 diventato legge prima dell’estate, in particolare sullo scudo fiscale per i capitali rimpatriati dall’estero che ha dominato il dibattito politico.  

- MINISTERO DELL'AMBIENTE: Ripristinato il ruolo del ministero dell’Ambiente per gli interventi urgenti nel settore della produzione di energia, comprese le centrali nucleari. Il dicastero, cui il decreto 78 aveva tolto voce in capitolo, si muoverà di concerto con i ministeri di Infrastrutture e Semplificazione.  
- CORTE DEI CONTI: Parziale marcia indietro rispetto al cosiddetto 'lodo Bernardò del dl 78. La Corte dei Conti potrà procedere per il danno erariale in base a un notizia di reato, ma non più solo in caso di dolo o colpa grave. Per il danno d’immagine, poi, saranno sospesi i termini della prescrizione per tutta la durata del procedimento penale.  
- PONTE DI MESSINA: Il testo originario annunciava la creazione di un commissario straordinario per il Ponte di Messina e indicava l’attuale presidente dell’Anas Pietro Ciucci. Il dl correttivo non fa più nomi, ma conferma la scelta di un commissario. Nel frattempo però Ciucci è già stato nominato a quell'incarico. 
  
- SCUDO FISCALE: È il vero cuore del provvedimento e così esce la norma dopo le correzioni. 
- Imposta: Prevista un’imposta dell’1 per cento l’anno - il 50 per cento del rendimento presunto del capitale stimato del 2 per cento- per cinque anni fino a tutto il 2008.  
- Beni: Oltre a capitali, saranno coperti dallo scudo anche una serie di altri beni tra cui ville, yacht, gioielli posseduti in Paesi considerati non collaborativi sul piano dello scambio di informazioni fiscali. (di cui sarà redatta una lista) È possibile però che l’esclusione salti nella circolare che l’Agenzia delle entrate si appresta a varare. Già certo, infine, che anche gli eredi potranno avvalersi dello scudo.  
- Tempi: L’adesione è scattata dal 15 settembre e sarà possibile non per sette mesi, ma solo fino al 15 dicembre. 
- Limiti: Potrà avvalersi dello scudo solo chi non ha procedimenti in corso al 15 settembre, a quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate dopo che invece era stata presa come data limite il 5 agosto, all’entrata in vigore del decreto.  
- Reati: Chi si avvale della norma non potrà essere sottosposto a procedimento per diversi reati tra cui il falso in bilancio e la distruzione di documenti contabili. Dalla lista restano esclusi invece i reati legati al terrorismo, a quanto chiarito dal governo, e gli intermediari avranno l'obbligo di segnalazione. Non dovranno essere segnalati invece sospetti di riciclaggio.
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