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In Puglia e Basilicata

Asl Bari, arriva Calasso Gianpy lo definì "amico"

Asl Bari, arriva Calasso Gianpy lo definì "amico"
Dopo il licenziamento di Lea Cosentino, oggi la principale azienda sanitaria pugliese è retta dal direttore sanitario Alessandro Calasso. Secondo indiscrezioni, nella prossima seduta la giunta regionale prevista martedì 6 potrebbe nominarlo direttore generale o commissario straordinario. Di lui Gianpaolo Tarantini diceva che era un "amico"
• Le intercettazioni del 2001. Gianpy: se lo nominano direttore io salto di gioia

02 Ottobre 2009

BARI - L’Asl di Bari ha destinato ad altro incarico il dirigente del Patrimonio, Antonio Colella, l’uomo che secondo Gianpaolo Tarantini avrebbe accettato incontri con escort in cambio di favori. E proprio l’Asl di Bari, dopo il licenziamento definitivo di Lea Cosentino, sta per avere un nuovo direttore generale. La giunta regionale si prepara infatti a nominare l’attuale direttore ad interim, Alessandro Calasso, che lo stesso Tarantini definiva «un mio amico» già nel 2002. 

Con una delibera di due giorni fa (la numero 2146 del 30 settembre) la Asl ha messo in atto un rimescolamento di poltrone dirigenziali («Un’iniziativa prevista da tempo», fanno notare fonti interne all’azienda). E Antonio Colella, ex capo degli appalti, è stato mandato a fare il direttore amministrativo dell’ospedale di Molfetta. Al suo posto è stato nominato l’ex capo del personale, il dottor Cipriani, che a sua volta sarà sostituito dal dottor Francesco De Nicolo. 

Colella era stato tirato in ballo da Tarantini: «Ho favorito - aveva detto l’imprenditore barese al pm Scelsi - le prestazioni sessuali della De Nicolò (Terry De Nicolò, ndr) in favore del dottor Antonio Colella, capo area gestione patrimonio, in due o tre circostanze accompagnando la predetta nelle vicinanze dell’Hotel 7 Mari e retribuendola. In cambio ho ricevuto dal dottor Colella alcuni favori che mi riservo di illustrare in seguito». 

Colella ha sempre smentito la versione di Tarantini: ha spiegato di conoscerlo, ma di non aver mai accettato favori di alcun tipo. L’avvicendamento dei dirigenti ieri ha creato parecchi malumori all’interno dell’Asl: in molti hanno annunciato ricorso al Tar. Dopo il licenziamento di Lea Cosentino, oggi la principale azienda sanitaria pugliese è retta dal direttore sanitario Alessandro Calasso. Secondo indiscrezioni, nella prossima seduta la giunta regionale prevista martedì 6 potrebbe nominarlo direttore generale o commissario straordinario (dipende da una serie di valutazioni sul possesso dei titoli). 

Ma l’iniziativa di accelerare sulla successione della Cosentino ha anche motivazioni giuridiche: mercoledì 7 di fronte al Tar di Bari si discuterà infatti il ricorso presentato dalla manager salentina. Di fronte alla nomina del nuovo direttore generale, il Tar non potrebbe più concedere l’eventuale sospensiva alla Cosentino: e dunque la decisione sul ricorso verrebbe rinviata di alcune settimane, alla discussione di merito. 

Ma quello tra la Regione e la Cosentino si preannuncia un lunghissimo braccio di ferro. Oltre al ricorso amministrativo, la manager ha infatti annunciato una querela nei confronti della giunta regionale: nella redazione della delibera che ha sancito il suo licenziamento, è la tesi della Cosentino, sono state usate le intercettazioni telefoniche e ambientali disposte dalla Procura di Bari nell’ambito del fascicolo del pm Giuseppe Scelsi. 

La Regione ha infatti ricevuto copia degli atti che riguardano la Cosentino e l’ormai famosa riunione di Roma con Gianpaolo Tarantini, Enrico Intini e Cosimo Catalano in cui si è discusso dell’appalto da 55 milioni per la pulizia degli uffici dell’Asl di Bari. Per quell’episodio, Scelsi ha chiesto l’archiviazione della Cosentino e degli imprenditori coinvolti. Secondo la Regione, tuttavia, il fatto che un manager partecipi a riunioni al di fuori della sede aziendale costituisce una violazione «dei principi di imparzialità, trasparenza ed efficienza dell'azione amministrativa». 

Al momento, dunque, la Cosentino sarà l’unica manager a pagare per la bufera che si è scatenata sulla sanità pugliese. Tutti gli altri manager (c’è il direttore generale di Lecce, Valente) e funzionari sono ancora al proprio posto. 

Alessandro Calasso, il medico che sta per diventare numero uno della Asl di Bari, nei giorni scorsi è stato intervistato da «Annozero» (le dichiarazioni non sono andate in onda): «Giampaolo Tarantini - ha detto Calasso al giornalista Stefano Bianchi - è una vittima del sistema ».
MASSIMILIANO SCAGLIARINI
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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