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In Puglia e Basilicata

Quartiere del Foggiano aspetta da 10 anni l'illuminazione pubblica

Quartiere del Foggiano aspetta da 10 anni l'illuminazione pubblica
di ANNA LUCIA STICOZZI 
SAN NICANDRO - Un intero quartiere, sorto da più di dieci anni nell’immediata periferia urbana, è ancora senza illuminazione pubblica. Manca l’allacciamento alla rete dell’impianto di illuminazione stradale da parte dell’impresa (nel frattempo fallita) che aveva realizzato il complesso di villette a schiera nei pressi di via Torre Mileto e alla quale la convenzione urbanistica assegnava gli oneri relativi all’urbanizzazione della zona

30 Settembre 2009

SAN NICANDRO - Un intero quartiere, sorto da più di dieci anni nell’immediata periferia urbana, è ancora senza illuminazione pubblica. Manca l’allacciamento alla rete dell’impianto di illuminazione stradale da parte dell’impresa (nel frattempo fallita) che aveva realizzato il complesso di villette a schiera nei pressi di via Torre Mileto e alla quale la convenzione urbanistica assegnava gli oneri relativi all’urbanizzazione della zona. Responsabilità del privato che però creano problemi di ordine pubblico in merito alla sicurezza degli stessi residenti, costretti a subire non solo i disagi, ma anche i pericoli connessi al fatto di vivere in quartiere periferico, resi ancora più concreti dalla mancanza di illuminazione. 

Una situazione inaccettabile che espone adulti e bambini a rischi per la propria incolumità, rappresentata in una lettera all’amministrazione comunale, da uno dei residenti, Marcello Di Maggio, che chiede al sindaco di intervenire, in qualità di responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica, “affinché il quartiere che è comunque già dotato di palificazione elettrica ed anche dei globi illuminanti, venga illuminato in modo efficiente o almeno dignitoso”. 

“Chi, a vario titolo, deve recarsi in via dei Maceristi – argomenta Di Maggio - dopo aver lasciato la strada per Torre Mileto ed imbocca la traversa denominata via dei Fornai, si imbatte in un buio totale, tanto da avere l’impressione di essere giunto in un altro mondo, pregiudicando l’incolumità dei residenti che a piedi raggiungono le loro abitazioni. Il quartiere conta circa centocinquanta appartamenti, con una presenza approssimativa di circa quattrocento- cinquecento persone, di cui un bel gruppo nutrito di bambini ed adolescenti – continua Di Maggio nella lettera indirizzata al sindaco-. L’incolumità pubblica di questo piccolo quartiere periferico è messa in seria difficoltà dallo scorazzare di giovani con autovetture e motocicli, che non avvertono la presenza di bambini e adulti a causa della totale inesistenza di illuminazione pubblica ”.
di ANNA LUCIA STICOZZI
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