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In Puglia e Basilicata

Con Koreja non solo teatro A Lecce dal 4 novembre

Con Koreja non solo teatro A Lecce dal 4 novembre
di GLORIA INDENNITATE 
Novità dell’anno gli appuntamenti mensili con la musica (sei in tutto) che vedranno avvicendarsi sul palcoscenico Caparezza, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Nando Popu dei Sud Sound System per un progetto artistico scritto e realizzato da Cesko degli Après la Classe e Giuseppe Cristaldi. 
Sipario mercoledì 4 novembre con la prima delle cinque giornate di festeggiamenti per il decennale: di scena Giardini di plastica, uno degli spettacoli di culto della compagni

29 Settembre 2009

di GLORIA INDENNITATE 

Il decennale di Koreja nel capoluogo barocco sulle «Strade maestre» del teatro d’eccellenza contemporaneo e internazionale. Pronto il cartellone promosso dai Cantieri di via Dorso, Ministero, Provincia, Regione e, per la prima volta, Comune di Lecce. Istituzioni compatte, dunque, oltre ogni schieramento politico, per dare ancor più vigore ad un progetto artistico nato nel ‘91 ad Aradeo, poi trasferitosi a Lecce, «fatto di “opere”, di “azioni” e di “storie” (piccole o grandi che si voglia) che partono da lontano e soprattutto dall’esi - genza profonda di costruire nel nostro amato/odiato Sud». 
Sarà sempre lo spazio di quel «vecchio mattonificio abbandonato » e mirabilmente recuperato da Koreja, teatro stabile d’inno - vazione nel Salento, ad accogliere le proposte di «Strade maestre 2009-2010». 

Novità dell’anno gli appuntamenti mensili con la musica (sei in tutto) che vedranno avvicendarsi sul palcoscenico Caparezza, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Nando Popu dei Sud Sound System per un progetto artistico scritto e realizzato da Cesko degli Après la Classe e Giuseppe Cristaldi. 
Sipario mercoledì 4 novembre con la prima delle cinque giornate di festeggiamenti per il decennale: di scena Giardini di plastica, uno degli spettacoli di culto della compagnia, che, sottolineano Salvatore Tramacere e Franco Ung aro, nell’ordine direttore artistico e organizzativo di Koreja, «il 6 e 7 ottobre sarà rappresentato in Iran, fra le moschee di Isfahan». 
Seguiranno Doctor Frankenstein di Francesco Niccolini, Il Calapranzi, La Passione delle Troiane (quest’ultimo il 13 ottobre in Serbia a Kragujevag ed il 18 novembre a Tunisi) e il pluripremiato Paladini di Francia (8 novembre) che inaugura «Teatro in Tasca», la rassegna per i più piccini. Il 6 e 7 novembre i Cantieri ospitano nei propri spazi l’assemblea generale di Theatre World InterACT, un nuovo network fra direttori di teatri e festival internazionali provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Gran Bretagna, Macedonia, Albania, Kosovo, Turchia, Lituania, Bulgaria. 

La stagione incontra «Super- Sentieri neobarocchi tra arte e design» nell’ambito di «Sensi contemporanei» con due appuntamenti di altissima qualità: 13 e 14 novembre torna ai Cantieri il Teatro Valdoca di Cesena con Lo spazio della quiete spettacolo di danza, teatro, natura e geometria, che ebbe grande successo negli anni ‘80, nuovamente ripreso dal regista Cesare Ronconi. 
Poi, nell’ex chiesa di San Francesco della Scarpa Storia dell’Africa contemporanea. Vol. III con Ro- meo Castellucci - Societas Raffaello Sanzio. Proposte originali sono quelle che arrivano dalla Catalogna con la «Gelabert Azzopardi companyia de dansa stella» in Glimpse; da Berlino con Familie Flöz in Teatro delusio; dalla Macedonia col Teatro Municipale di Stip in Runaway girl; e da Zagabria col croato Trafik in Destination trafik: deer. Sul fronte dei classici due spettacoli vincitori del Premio Ubu: Sandokan o la fine dell’avventura dei Sacchi di Sabbia (5-6 marzo) e il Mercante di Venezia (16-17 aprile) diretto da Massimiliano Civica per il Teatro stabile di Sardegna. E ancora Shakespeare con l’Atir di Milano che presenta Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta). 

Sul fronte nuovi testi, approdano Rosvita di Er manna Montanari del Teatro delle Albe (19-20 febbraio); e Babilonia Teatri con il corrosivo Made in Italy e Pornobboy, sul bombardamento mediatico (5 dicembre). E ancora la compagnia laboratorio di Pontedera, in Mutando riposa e l’associazione Teatro di Buti con Giorno di morte nella storia di Amleto di Bernard Marie Koltès. Dopo ogni spettacolo sono previste le tradizionali conversazioni incontri con registi e attori ospiti ma anche con critici, esperti, scrittori come Giancarlo De Cataldo, Fabio Acca, Valentina Valentini. Infine, installazioni, video, pittura, scultura e mostre fotografiche animeranno il foyer.
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