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In Puglia e Basilicata

Boccia (Pd) sfila  in piazza con l'Idv

Boccia (Pd) sfila  in piazza con l'Idv
BARI - «Sicurezza e legalità», ma senza lavoro sono un miraggio. È la testimonianza-appello di Gaetano, precedenti penali per contrabbando, che ha scontato una condanna a 4 anni e ieri pomeriggio, per scelta degli organizzatori, ha aperto gli interventi a conclusione della marcia snodatasi lungo le strade del quartiere San Paolo. Il Coordinamento regionale delle associazioni, dei comitati e dei movimenti e dall'Osservatorio regionale sulla legalita' dell'Italia dei Valori Puglia ha dunque scelto la presa diretta per coinvolgere il più possibile i cittadini ai temi della legalità e della sicurezza. Presente alla manifestazione anche Francesco Boccia del Pd

29 Settembre 2009

BARI - «Sicurezza e legalità», ma senza lavoro sono un miraggio. È la testimonianza-appello di Gaetano, precedenti penali per contrabbando, che ha scontato una condanna a 4 anni e ieri pomeriggio, per scelta degli organizzatori, ha aperto gli interventi a conclusione della marcia snodatasi lungo le strade del quartiere San Paolo. Il Coordinamento regionale delle associazioni, dei comitati e dei movimenti e dall'Osservatorio regionale sulla legalita' dell'Italia dei Valori Puglia ha dunque scelto la presa diretta per coinvolgere il più possibile i cittadini ai temi della legalità e della sicurezza.

«Io non voglio tornare in carcere, non voglio delinquere, ma sfamare la mia famiglia». Altra testimonianza forte, introdotta dal criminalista Michele Cagnazzo, che ha parlato della necessità di un «cambio di cultura» senza appartenenza, senza partigianeria. Dal corteo si sono levate molteplici voci: «Dateci lavoro», «Non ci abbandonate», «Fatevi vedere». Una risposta è venuta dall’onorevole del Pd, Francesco Boccia, ospite dell’Idv a testimonianza dell’avvicinamento con il partito di Di Pietro che, peraltro, non ha fatto mistero di preferirlo a Vendola come candidato alle prossime elezioni regionali. «Dobbiamo riconquistare la credibilità istituzionale - ha gridato il parlamentare in largo Alberotanza - invertendo la tendenza di un modo di intendere la politica che per opportunità ha sventrato le istituzioni».

«Lo Stato da solo non basta - ha detto don Luigi Merola, parroco di Forcella, sotto scorta a seguito della sua lotta contro la Camorra - dobbiamo impegnarci tutti. Soprattutto noi preti, che dobbiamo lavorare a costruire buoni cristiani, aprendo le chiese, uscendo dalle sacrestie e scendendo in strada». «Fuori la mafia dallo Stato», urlano i grillini. «Vedi - dice Luigi de Magistris, eurodeputato IdV - questo e' il messaggio, vogliamo portare la lotta alla mafia in Parlamento. Sabato eravamo al fianco di Salvatore Borsellino, simbolo della voglia di riscatto del nostro paese. Continueremo a girare l'Italia portando questo messaggio».

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