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In Puglia e Basilicata

83enne aggredito, denudato e rapinato in casa, nel Salento

83enne aggredito, denudato e rapinato in casa, nel Salento
Un pensionato di 83 anni è stato aggredito e rapinato nella notte nella sua abitazione a Parabita (Lecce), da tre malfattori armati di coltello e incappucciati. Dopo aver sfondato la porta di casa i tre avrebbero malmenato e denudato l’anziano, impossessandosi di soldi e gioielli che l’uomo, ancora in stato di shock, non è in grado di quantificare. I presunti autori, tutti della provincia di Lecce, sono già stati fermati dai carabinieri

29 Settembre 2009

LECCE – Un pensionato di 83 anni è stato aggredito e rapinato nella notte nella sua abitazione a Parabita (Le), da tre malfattori armati di coltello e incappucciati.
Dopo aver sfondato la porta di casa i tre avrebbero malmenato e denudato l’anziano, impossessandosi di soldi e gioielli che l’uomo, ancora in stato di shock, non è in grado di quantificare. I presunti autori, tutti della provincia di Lecce, anche un 17enne incensurato, sono già stati rintracciati e fermati dai carabinieri con l’accusa di rapina a mano armata e lesioni personali.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i tre malviventi, dopo aver sfondato la porta di casa, hanno picchiato e denudato l’anziano, che sotto la minaccia di un coltello puntato alla gola, ha consegnato gioielli e denaro contante. Gli investigatori stanno approfondendo le indagini, perchè la vittima della rapina, Luigi Compagnone, il 5 novembre 2007 venne accoltellato da una donna, madre di un bambino che frequentava il doposcuola privato gestito dalla moglie dell’anziano, che lo sospettava di molestie sessuali ai danni del figlioletto. Nella circostanza la moglie di Compagnone rimase uccisa nel tentativo di difendere il marito dai fendenti della donna. 

Nella notte i carabinieri hanno arrestato un 17enne di Matino (Le), che aveva con sè ancora il coltello ed il passamontagna utilizzati nella rapina e, sulla base delle descrizioni fornite dal pensionato, i carabinieri hanno rintracciato ed arrestato gli altri due presunti responsabili, Antonio Manco, di 21 anni di Matino (Le) e Biagio Toma, di 41 anni di Parabita (Le), entrambi già noti alle forze dell’ordine, accusati di rapina a mano armata e lesioni personali. I tre sono stati rinchiusi nel carcere di Lecce e nel centro di accoglienza per minori di Monteroni di Lecce. Sono in corso accertamenti per ritrovare la refurtiva.
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