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In Puglia e Basilicata

Operaio Adelchi Tricase: non muoio da coniglio piuttosto muoio di fame

Operaio Adelchi Tricase: non muoio da coniglio piuttosto muoio di fame
di ANTONIO ANDREA CIARDO 
Rocco Fusaro ha accolto l'appello del compagno e amico Rocco Annesi (ricoverato per broncopolmonite da sabato sera nell’ospedale di Tricase) che l'aveva invitato a continuare la lotta per far riaprire le fabbriche Adlechi. Così, mentre 5 operai sono sui cornicioni del municipio, lui annuncia: «Invece di morire da coniglio, mi lascerò morire di fame e di sete»

29 Settembre 2009

TRICASE - Aveva chiesto di poter prendere il posto sui cornicioni di palazzo gallone dell’amico e compagno di lavoro Rocco Annesi, ricoverato per broncopolmonite da sabato sera nell’ospedale di Tricase; avendo riscontrato la impossibilità di poter accedere alla postazione posta a trentacinque metri dal piano stradale di piazza Pisanelli, ha deciso di dare inizio allo sciopero della fame e della sete: Rocco Fusaro, conosciutissimo operaio del gruppo Adelchi, che con Rocco Panico, il vero leader dei cassintegrati Adelchi, nell’inverno di due anni fa, si incatenarono ai cancelli de La Nuova Adelchi, attuando per dieci giorni lo sciopero della fame e della sete, dalle 16 di ieri pomeriggio è sotto i gazebo in piazza Pisanelli, seduto, immobile, determinato. 

«L'amico Rocco Annesi, dal suo letto d’ospedale, domenica ci aveva chiesto di non mollare fino a quando qualcuno non ci ascolterà. Io ho risposto all’invito dell’amico Rocco. Invece di morire per la vigliaccheria di un imprenditore che non mantiene la parola data, non rispetta gli accordi sottoscritti e continua a strumentalizzare la fame di intere famiglie per continuare a chiedere soldi allo Stato, la sua sua ultima richiesta è di 15 milioni di euro, invece di morire da coniglio, mi lascerò morire di fame e di sete. E nelle prossime ore, come me, faranno altri miei compagni di lavoro. Di lavoro: perchè noi abbiamo dignità. Adelchi Sergio ha rinunciato alla sua dignità da qualche anno», la dura dichiarazione di Salvatore Fusaro. E l’indicazione che dalle parole di Salvatore Fusaro è possibile cogliere è che nelle prossime ore, questo dicono le voci della piazza, gli operai potrebbero attuare una sorta di incatenamento diffuso per tutta la cittadina di Tricase. 

A due a due, insomma, gli operai in cassintegrazione e in agitazione in questi giorni, avrebbero deciso di incatenarsi agli angoli e alle strade principali di Tricase, attuando contemporaneamente lo sciopero della fame e della sete fino a quando l’imprenditore Adelchi Sergio non presenterà in Prefettura un piano credibile di ricollocazione al lavoro come pure prevedevano gli accordi sottoscritti il 6 luglio scorso.
di ANTONIO ANDREA CIARDO
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