Martedì 09 Agosto 2022 | 03:06

In Puglia e Basilicata

Punta Perotti, la Giem chiede 30 mln Perse i suoli senza aver costruito

Punta Perotti, la Giem chiede 30 mln Perse i suoli senza aver costruito
di NICOLA PEPE 
BARI - E' al vaglio della Corte europea dei diritti dell’uomo la richiesta di risarcimento della società Giem che lamenta la confisca dei suoli di Punta Perotti senza vi avesse costruito alcunché. Nei giorni scorsi l'Avvocatura dello Stato ha presentato al gip istanza di revoca della confisca. L'unico nemico è il tempo: entro il 20 ottobre, se non ci sarà un accordo con i costruttori, la causa verrà decisa da Strasburgo
• Punta Perotti, le tappe della vicenda

28 Settembre 2009

BARI - Matarrese ha spianato la strada e adesso inizia la corsa verso il risarcimento. Dopo la sentenza di gennaio scorso che ha dato ragione ai tre gruppi imprenditoriali «danneggiati» dalla confisca di Punta Perotti (Matarrese, Andidero e Quistelli), la Corte europea dei diritti dell’uomo ha pronto un altro fascicolo da istruire e decidere. È quello che riguarda la «Giem», la società di proprietà dei fratelli Lacarra proprietari di un’area con un potenziale edificatorio pari a 50mila metri cubi portata via dalla sentenza di confisca dell’intera lottizzazione pur senza aver costruito un solo mattone. Il ricorso a Strasburgo, dopo aver superato la prima fase di ammissione formale, è in questi giorni in istruttoria per l’ammissibilità sostanziale, quella che consente di traghettare il fascicolo verso una decisione. La sezione è quella presieduta dal giudice belga Francoise Tulkens, la stessa che il 20 gennaio scorso ha firmato la sentenza a favore dei Matarrese. 

La «Giem» (avanzerebbe una richiesta di 25.30 milioni di euro di danni) acquistò i suoli dal premio nobel Rita Levi Montalcini con l’obiettivo di realizzare anche un porticciolo turistico. Ma la sentenza di confisca del 2001 cancellò ogni proposta sancendo la illegittimità di tutta la lottizzazione coinvolgendo chi aveva costruito e chi no: l’85 per cento dei suoli di Punta Perotti sono rimasti inedificati. Non v’è alcun dubbio che, nel caso in cui la Corte di Strasburgo dovesse riconoscere il risarcimento anche alla «Giem», la stessa società non potrà non beneficiare della legge varata il 3 agosto scorso dal nostro Parlamento (sia pure attraverso un emendamento inserito nel Dl anticrisi) che fissa i criteri di risarcimento per la confisca illegittima. 

Sul punto c’è da registrare un curioso retroscena che vedrebbe come protagonista il capo del Ministero dell’economia, Giulio Tremonti. Secondo fonti bene informate, l’emendamento presentato in commissione da un fedelissimo del ministro (il deputato trentino Maurizio Del Tenno), in realtà non sarebbe stato condiviso con la componente locale della maggioranza. Meno che mai, il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. Ma al di là di questo «vizio» di forma, quel che conta sarebbe un errore di sostanza visto che chi ha predisposto il testo probabilmente non conosceva la effettiva destinazione dei suoli. 

La norma, infatti, fissa la restituzione dei terreni ai proprietari ma «dimentica » che nel caso di Punta Perotti i suoli - pur essendo edificabili - sono «protetti» da una norma di tutela paesaggistica. Come dire, i Matarrese (e gli altri costruttori) non saprebbero che farsene. Il Comune ha già fatto sapere che le aree non sit occano anche se, in tal caso, la legge dello Stato supererebbe tale ostacolo (i beni sono arrivati in diretta applicazione di una norma statale), Ma gli imprenditori premono per i soldi e non sarebbero interessati a spostamenti di volumetrie. 

Intanto, per consentire di mettere in moto l’iter previsto dalla legge, nei giorni scorsi l’Avvocatura dello Stato ha presentato al gip istanza di revoca della confisca: il fascicolo è satto assegnato al giudice Marco Guida che ha due alternative: emettere un decreto con cui decide, oppure fissare un’udienza in contradditorio. L’unico nemico è il tempo: entro il 20 ottobre, se non ci sarà un accordo con i costruttori, la causa verrà decisa da Strasburgo.
di NICOLA PEPE
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725