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Lecce, affari & politica: Poli Bortone in Procura

Lecce, affari & politica: Poli Bortone in Procura
LECCE - In settimana, la senatrice Adriana Poli Bortone, finita sotto inchiesta per l’affaire dei suoli agricoli acquistati dalla società lussemburghese «Iskenia» prima del proposito di destinazione ad insediamenti ricettivi e residenziali, potrebbe essere ascoltata in Procura. Attraverso il proprio legale, l’avvocato Angelo Pallara, l’ex sindaco di Lecce oggi consigliere provinciale del neo nato movimento «Io Sud», dovrebbe chiedere un incontro con l’«aggiunto» Antonio De Donno.
Comprevendita terreni: indagata ex-sindaco Lecce, Poli Bortone

27 Settembre 2009

LECCE - In settimana, la senatrice Adriana Poli Bortone, finita sotto inchiesta per l’affaire dei suoli agricoli acquistati dalla società lussemburghese «Iskenia» prima del proposito di destinazione ad insediamenti ricettivi e residenziali, potrebbe essere ascoltata in Procura. Attraverso il proprio legale, l’avvocato Angelo Pallara, l’ex sindaco di Lecce oggi consigliere provinciale del neo nato movimento «Io Sud», dovrebbe chiedere un incontro con l’«aggiunto» Antonio De Donno.

Si tratta dello stesso magistrato, che dopo il mancato accoglimento della richiesta di archiviazione da parte del giudice delle indagini preliminari, Ercole Aprile, ha coordinato il supplemento di indagini svolte dai militari della Guardia di finanza.

Alla parlamentare già di Alleanza nazionale, la Procura rimprovera, per così dire, di non essersi astenuta, in occasione della seduta della Giunta comunale all’epoca da lei presieduta, in cui si votò il documento programmatico preliminare del Piano urbanistico generale. Vale a dire del documento che, se poi adottato anche dal Consiglio comunale, avrebbe sancito il passaggio dei suoli in questione, appunto da agricoli a insediamenti ricettivi e residenziali.

L’ex primo cittadino, avrebbe dovuto astenersi, perché il marito, l’avvocato Giorgio Bortone, era legato all’incarico ricevuto dal proprietario dei terreni agricoli, di curare le trattative con la Iskenia, e di preparare il compromesso preliminare con una caparra di quasi 260mila euro, nonché di perfezionare la compravendita davanti ad un notaio.

Al pari della moglie, anche il nome dell’avvocato Bortone, compare nella notifica della chiusura delle indagini. Ed indagati risultano anche l’imprenditore del caffè Gaetano Montefrancesco ed il legale rappresentante della Iskenia, Pasquale Corcelli.

Vale aggiungere, che la società del Lussemburgo, acquistò 285mila metri quadri di terra ad un euro e 86 centesimi. Un prezzo destinato a lievitare, se da agricoli fossero davvero passati a insediamenti ricettivi e residenziali.
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