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Aque minerali lucane in vendita Intoppo nell'affare Gaudianello

Aque minerali lucane in vendita Intoppo nell'affare Gaudianello
La prima fabbrica di imbottigliamento delle bollicine del Vulture doveva passare all’imprenditore lucano- americano Mike Rienzi, nativo di Montemilone e oggi titolare di uno dei più grandi gruppi di distribuzione alimentare del Nord America
• «L’operazione si farà, ma voglio garanzie»

26 Settembre 2009

di GIOVANNI RIVELLI 

Spunta uno stop sulla strada dell’operazione di cessione della Gaudianello, la prima fabbrica di imbottigliamento delle bollicine del Vulture, all’imprenditore lucano- americano Mike Rienzi, nativo di Montemilone e oggi titolare di uno dei più grandi gruppi di distribuzione alimentare del Nord America. La cessione è oramai data per ufficiale da entrambe le parti (dopo l’anticipazione data in esclusiva dalla Gazzetta lo scorso 23 agosto) ma l’incontro di «closing», ossia di definizione delle operazione di cessione, fissato per il 22 settembre scorso è saltato e, a sentire i bene informati, non se ne riparlerà prima di novembre se non dicembre. Ma la situazione parrebbe creare qualche frizioni tra le due parti, e cioè la cedente Amr, società sotto la direzione e controllo di Efibanca spa (gruppo Banco popolare) e la subentrante Compagnia Italiana Acque Minerali (Ciam) società di nuova costituzione facente riferimento a Rienzi Michele detto Mike. Dopo che il 22 settembre nessun delegato della Ciam si è presentato alle operazioni di pagamento di quanto pattuito e passaggio delle quote societarie l’Amr ha fatto una comunicazione di «messa in mora» (una specie di «cartellino giallo» per segnalare una presunta inadempienza a cui potrebbe seguire un’azione legale) alla Ciam. Ciam che, dal canto suo, si dichiara sempre più interessata a procedere all’acquisto, ma con le garanzie che l’acquisto riguardi l’«acqua» Gaudianello e non il solo marchio e gli stabilimenti. E, quindi, subordina il perfezionamento delle operazioni trasferimento dei pacchetti azionari all’ac - cettazione dell’operazione da parte della Regione (che rilascia la concessione di imbottigliamento) che potrà esserci dopo che l’ente locale avrà preso visione dei piani industriali della nuova società e, presumibilmente, che i sindacati abbiano dato l’assenso all’operazione, ricevendo le relative garanzie occupazionali. E se dall’altra parte giudicano il trasferimento di concessione quasi un fatto automatico (vedi esperienza Traficante-Coca Cola) Rienzi prima di pagare vuole certezze. E le vuole dare. Il piano industriale, infatti, sarebbe già pronto negli uffici americani della Rienzi International ma il confronto dovrebbe ancora partire. La questione, dunque, si sposta ull’interpretazione dell’accordo raggiunto tra le parti il 9 luglio 2009 con la firma ilcContratto di compravendita dell'intero pacchetto azionario 100% della Monticchio Gaudianello spa con l'esecuzione differita (pagamento del prezzo, rimborso dei finanziamenti in atto con Efibanca e girata delle azioni) al 22 settembre 2009 per consentire tutte le operazioni prodromiche al closing. Per la Ciam, tra queste, ci sono confronto con la Regione e trasferimento della concessione, per l’Amr no. Resta così «in bilico» il gigante delle acque minerali lucane. La Gaudianello produce e vende oltre 300 milioni di bottiglie sul mercato nazionale e nell’ultimo anno ha esportato poco meno di 2 milioni di bottiglie negli Usa tramite la società di Rienzi.
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