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In Puglia e Basilicata

Foggia, raffica di multe a clienti delle «lucciole» Le scuse più disparate

Foggia, raffica di multe a clienti delle «lucciole» Le scuse più disparate
I 30 clienti identificati nelle ultime 48 ore per lo più sono foggiani: il più anziano ha 60 anni, il più giovane 28. Molti automobilisti sono riusciti a scappare alla vista dei poliziotti, che pure hanno agito in borghese: sono stati rilevati i numeri di targa - spiegano dalla Questura - e la contravvenzione arriverà a casa. la nuova ordinanza emessa dal sindaco prevede un inasprimento delle multe anche per i clienti. Le azioni di contrasto dopo le ripetute lamentele dei residenti del «Salice»

26 Settembre 2009

Chi ha negato: «ma come si permette? Mi sono fermato soltanto per chiedere un’infor mazione alla signorina». Chi ha finto d’essere il buon samaritano: «con questo freddo l’ho vista in strada e l’ho invitata a riscaldarsi un po’ nell’auto». Chi aveva una sola preoccupazione: «Quant’è la multa? La pago subito, non vorrete mica mandarmela a casa, mica la conoscete voi mia moglie». 

C’è di tutto nel campionario dei 30 clienti di «lucciole» multati in città (50 euro il «prezzo del peccato») negli ultimi due giorni, nell’ambito di servizi antiprostituzione su via Bari ed al «Salice» che hanno visto impegnati agenti delle «volanti» e colleghi della divisione anticrimine della Questura. 
I controlli, coordinati dal commissario capo Maurizio Galeazzi, dirigente dell’ufficio volanti, proseguiranno anche in futuro sia su via Bari, sia su altre strade battute dalle prostitute. 

I 30 clienti identificati nelle ultime 48 ore per lo più sono foggiani: il più anziano ha 60 anni, il più giovane 28. Molti automobilisti sono riusciti a scappare alla vista dei poliziotti, che pure hanno agito in borghese: sono stati rilevati i numeri di targa - spiegano dalla Questura - e la contravvenzione arriverà a casa. La raffica di multe di 50 euro - in base all’ordinanza del sindaco del dicembre 2008 che «fa divieto a chiunque, su tutte le aree soggette a pubblico passaggio, di contattare soggetti dediti alla prostituzione» - rappresenta un cambio di strategia da parte delle forze dell’ordine nel tentativo di arginare il fenomeno della prostituzione in strada. 

Sino ad oggi i controlli hanno riguardato principalmente le prostitute, con qualche sporadica multa di clienti. Ma a «battere» erano sempre le stesse 30/40 romene e bulgare, più volte destinatarie di fogli di via (impone in teoria di lasciare la città): da qui la decisione di «colpire» i clienti per provare ad arginare il fenomeno. 

Perchè tanto rigore? C’è un’ordinanza sindacale da far rispettare; ci sono soprattutto gli esposti e le lamentele dei residenti del «Salice» infastiditi dalla presenza di prostitute e dall’andirivieni di clienti; c’è il concreto rischio di incidenti stradali, considerate le numerose segnalazioni di automobilisti in transito sulla Foggia- Bari che rischiano tamponamenti per evitare le auto di chi si ferma a parlare con le prostitute. Ecco spiegato il servizio predisposto dalla Questura negli ultimi due giorni (dalle 19 all’una di notte). 

Oltre ai 30 clienti multati, denunciate 6 prostitute romene e bulgare per aver violato il foglio di via: erano già state identificate nel recente passato e invitate a lasciare Foggia. I poliziotti in borghese e su auto civetta hanno atteso che la prostituta salisse in auto per intervenire, identificare il cliente e informarlo della multa di 50 euro. Molti hanno chiesto di pagare subito ma - gli è stato spiegato dagli agenti - questo non è possibile. Ai multati i poliziotti hanno comunicato il numero di conto corrente sul quale pagare la contravvenzione presso uffici postali, o tesoreria comunale; la ricevuta di pagamento va poi consegnata in Questura e i poliziotti la trasmetteranno ai vigili urbani. Per chi non paga entro un certo lasso di tempo, scatta la notifica della multa a casa. «Davvero funziona così?» ha chiesto spaventato un uomo di mezza età «Non è che posso pagare subito? Sa, è la prima volta che faccio una cosa del genere». E’ il prezzo dell’inesperienza...
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