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In Puglia e Basilicata

Grottaglie, fallisce storico ceramista

Grottaglie, fallisce storico ceramista
La concorrenza dei Paesi asiatici e la crisi mondiale travolgono anche l’azienda «Fasano». Un commento da Vito Nicola Cavallo, assessore comunale al Turismo e marketing della ceramica artistica e artigianale. «Non è una situazione piacevole per la nostra città perché scompare una delle maggiori aziende che rappresentano Grottaglie nell'Italia e nel mondo. Lanceremo un appello e tenteremo di aprire un tavolo per risolvere la questionel»

26 Settembre 2009

di MICHELE PIERRI

GROTTAGLIE - La crisi dell'economia mondiale travolge anche il tradizionale settore figulino di Grottaglie. La Ceramiche Nicola Fasano, una delle aziende più importanti del settore, ha dichiarato fallimento chiudendo le porte a circa quaranta famiglie. Una situazione non del tutto nuova per la fabbrica, che già diversi anni fa attraversò un periodo difficile che comportò la messa in mobilità di alcuni lavoratori. L’azienda per decenni è stata gestita da Nicola Fasano, tecnico della ceramica, coadiuvato, ognuno nel ramo proprio, dai figli. A maggio del 2003 è avvenuto il passaggio generazionale ai figli Francesco e Maurizio. Molti temono però che questa volta si tratti della prima grave avvisaglia di crisi per l'intero settore, i cui introiti sono da anni in forte discesa. 

«Ditte come la nostra - dichiara Francesco Fasano, titolare dell'azienda - che esportavano fino all'80 percento della propria produzione, hanno visto negli ultimi 7 anni dileguarsi i maggiori clienti. Le cause della crisi sono molteplici: c'è la situazione globale, ma il fatto che i nostri prodotti sono copiati abilmente nel continente asiatico. Avrei avuto bisogno di un prestito, ma le banche sono restie nel concederlo. Siamo andati anche a Roma per cercare aiuto, ma nessuno ci è venuto incontro, magari con una moratoria. Ed è un atteggiamento che non capisco, dal momento che ora che l'azienda è fallita, lo Stato dovrà provvedere comunque al sostentamento degli ormai ex dipendenti. È un'altra delle anomalie del sistema italiano». 

Un commento è arrivato anche da Vito Nicola Cavallo, assessore comunale al Turismo e marketing della ceramica artistica e artigianale. «Non è una situazione piacevole per la nostra città - ha detto - perché scompare una delle maggiori aziende che rappresentano Grottaglie nell'Italia e nel mondo. So che la proprietà ha avuto in passato contatti con diverse istituzioni per arginare il problema. Quel che posso dire è che lanceremo un appello e tenteremo di aprire un tavolo per risolvere una questione che riteniamo importante».
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