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In Puglia e Basilicata

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Movimento 5 Stelle

 

Scuola, quanto costa in Puglia e Basilicata «Roba da ricchi»

Scuola, quanto costa in Puglia e Basilicata «Roba da ricchi»
È la più consistente voce di spesa familiare di questi tempi: com prare libri scolastici può es sere sinonimo di salasso. Se condo uno studio delle associazioni di consumatori, quest’anno la spesa media per i libri di testo si aggirerà intorno ai 450 euro, con un aumento del 3-5 % rispetto allo scorso anno. Va detto inoltre che, alla spesa iniziale per il nuovo anno scolastico, vanno aggiunti i costi per quaderni, album da disegno, penne, matite, colori, accessori e via elencando per i quali si arriva a spendere anche 250-300 euro
• Bari, la testimonianza di un genitore

26 Settembre 2009

Studiare? Roba da ricchi! È la più consistente voce di spesa familiare di questi tempi: comprare libri scolastici può es sere sinonimo di salasso. Se condo uno studio delle associazioni di consumatori, quest’anno la spesa media per i libri di testo si aggirerà intorno ai 450 euro, con un aumento del 3-5 % rispetto allo scorso anno. Va detto inoltre che, alla spesa iniziale per il nuovo anno scolastico, vanno aggiunti i costi per quaderni, album da disegno, penne, matite, colori, accessori e via elencando (per tacere di zaini, astucci e diari la cui spesa pure può rivelarsi una batosta) per i quali si arriva a spendere anche 250-300 euro. La spesa più consistente, come già detto, è quella relativa ai libri, che, quest’an no, si attesterà intorno a 440 – 450 euro annui, registrando cioè un aumento del 3-5% rispetto allo scorso anno. 

Tutte le scuole - tra l’altro - hanno adottato testi che sforano il tetto raccomandato dal Ministero. In queste liste, tra l’altro, pure si scorge qualche paradossale curiosità. Esempio: tra i testi «consigliati» possono trovarsi quelli di latino, italiano, inglese e fisica; i libri di religione ed educazione fisica sono «obbligatori». (A proposito: ma da quando l’educazione fisica è una materia che si studia su testi scritti?). Inevitabile che studenti, e soprattutto genitori, corrano ai ripari. Così impazzano i mercatini dell’usato e del baratto e quelli on line. 

Certo, non sempre i libri acquistati di seconda e terza mano sono in buone condizioni, ma con un po’ di fortuna si può rilevare l’intera dotazione di libri davvero a metà prezzo. I mercatini sono talvolta spontanei, dinanzi agli stessi istituti, ma proliferano anche le sedi delle associazioni studentesche che fanno da piattaforma per lo scambio di testi. 

E poi c’è lo spazio infinito della rete. Www.comprovendolibri.it, www.libridea.it e www.testiusati.com sono solo alcuni degli indirizzi sui quali utenti privati vendono libri delle medie inferiori e superiori. Sulla bacheca virtuale dello scaffale.it, invece, gli utenti possono scambiarsi titoli gratuitamente, così come sul forum «cerco/offro» del sito www.studenti.it.

E per gli analfabeti della tecnologia? Per quanti a navigare, cliccare e ordinare sul web non hanno alcuna attitudine? Salasso garantito? Va detto che al fianco dei consumatori ha deciso di schierarsi la tanto vituperata grande distribuzione. Negli ipermercati, al reparto libri, è possibile acquistare una gran quantità di libri scolastici. Quelli essenziali, ad esempio, come i vocabolari che hanno di norma prezzi esorbitanti. Italiano: 66 euro. Inglese: 68. Greco: 80 euro. Latino: 78. Bene, ai grandi magazzini si possono comprare vocabolari nuovi scontati tra il 15 e il 20%. Meglio di niente.
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