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«Non ci sono donne» Tar azzera giunta Provincia di Taranto

«Non ci sono donne» Tar azzera giunta Provincia di Taranto
Accolto il ricorso presentato dal Comitato cittadino 'Taranto futura' che ha chiesto l’annullamento delle nomine degli assessori della Provincia di Taranto perchè tutti maschi. Entro 30 giorni, hanno disposto i giudici, deve essere assicurata la presenza di entrambi i sessi nell’esecutivo. La giunta provinciale è retta da Gianni Florido (centrosinistra)
• L'avv. Russo: le donne in giunta devono essere almeno 3
• Soddisfatto il ministro delle Pari opportunità
• I commenti: Carlucci (Pdl); Franco (Pd); Bugnano (Idv); Concia (Pd); Finocchiaro (Pd); Emma Bonino; Pollastrini (Pd); Locatelli (Sl); Franceschini; Lorenzin (Pdl)
• Nel Bolognese però c'è un micro-comune tutto "rosa"
Giunta maschile anche a Matera

25 Settembre 2009

di MIMMO MAZZA

TARANTO - Niente donne in Giunta? Non si può. A dirlo è la sezione di Lecce del Tribunale amministrativo regionale che ha ordinato a Gianni Florido (Pd), presidente dell’amministrazione provinciale, a porre rimedio in 30 giorni, riformulando la composizione dell’esecutivo che dovrà così vedere al suo interno anche rappresentanti del gentil sesso.

Ad essere accolto è stato il ricorso presentato dal Comitato cittadino «Taranto futura», già molto attivo sul fronte ambientale con la richieste di indire un referendum per chiudere l’Ilva, che aveva chiesto ai giudici l’annullamento delle nomine degli assessori della Provincia di Taranto perchè tutti maschi. Entro 30 giorni, hanno disposto i giudici del Tar di Lecce, deve essere assicurata la presenza di entrambi i sessi nell’esecutivo.

statuto violato L’avv. Nicola Russo per conto del comitato Taranto Futura ha lamentato il mancato rispetto di alcune specifiche norme dello statuto della Provincia di Taranto e della normativa sulle pari opportunità. Pertanto, secondo l'avv. Russo, che ha presentato ricorso anche in proprio, deve essere assicurata la presenza in giunta di assessori di entrambi i sessi, «non essendo assolutamente sufficiente un semplice sforzo teso a raggiungere un simile risultato; si tratta, pertanto, di una tipica obbligazione di risultato (e non di diligenza) – afferma Russo – che viene ad integrare un vincolo alla scelta degli assessori e che non può essere derogata dagli accordi politici».
«colpa dei partiti» Il presidente Florido nella sua memoria difensiva, oltre a contestare il difetto di legittimazione a proporre ricorso da parte di Taranto Futura e dell’avv. Nicola Russo, ha sottolineato di aver fatto ogni sforzo per assicurare la presenza in Giunta di donne ma i partiti glielo hanno di fatto impedito.
«Abbiamo un mese di tempo per rispettare quanto previsto dall’ordinanza. Il prima possibile - dice Gianni Florido - riunirò i partiti della maggioranza e dirò loro che bisogna porre rimedio a quella che già consideravo una ferita per l'Amministrazione. Lo scorso 3 settembre – aggiunge il presidente – nel riformulare i decreti di nomina degli assessori e nel preparare la nostra difesa dinanzi ai giudici amministrativi ho ribadito quanto ho sempre sostenuto. Ovvero, a luglio scelsi e seguii un criterio per la definizione della giunta: spettava ai partiti indicarmi i nomi degli assessori. Ammetto però che quest’ordinanza del Tar colma un vulnus dell’Amministrazione provinciale. Mi spiace per la mancanza di donne ma allora ho dovuto tener conto degli equilibri interni. Mi spiace a maggior ragione oggi non aver nominato alcuna donna nell’esecutivo ma fui costretto a tenere conto degli equilibri interni ai partiti della mia maggioranza».

e adesso? I partiti che sostengono Florido - Pd, Udc, Io Sud, ex Pdci, ex Rifondazione e Sviluppo del Territorio - stanno già valutando le possibili soluzioni. Quella più gettonata vede l’ingresso in Giunta di Donatella Duranti, ex parlamentare di Rifondazione comunista, già assessore provinciale per un anno con Florido nella passata legislatura e molto vicina al presidente della Regione Nichi Vendola.
Intanto la vicenda, com’era prevedibile, spopola perfino su Facebook, dove è stato aperto un dibattito per rilanciare in maniera goliardica il toto-assessore.

informazioni di garanziaIn poche ore le sentenze del Tar di Lecce hanno, insomma, fatto diventare precario l’equilibrio politico della maggioranza che sostiene Florido. Mercoledì sera, infatti, i giudici di Lecce hanno defenestrato il presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Tarantino, ex deputato di Forza Italia e alle ultime elezioni candidato alla presidenza per il Terzo polo, assegnando il suo seggio al sindaco di San Giorgio Jonico Angelo Venneri, più suffragato della lista ispirata proprio da Tarantino.
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