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In Puglia e Basilicata

Marina di Carovigno: impossibile accedere alla rete Internet

Operatori turistici nei guai per il disservizio. «Praticamente da sempre - scrivono in una mail pervenuta in redazione -, in tutta l’area marina non è possibile effettuare il collegamento ad internet, per via di alcuni problemi sorti in relazione alla connessione Adsl. Vi lascio immaginare il disagio che stiamo vivendo tutti noi»
• La risposta ... la attendiamo fiduciosi

24 Settembre 2009

di PIERLUIGI POTÌ

Come ci si può adeguare al progresso tecnologico e ai moderni mezzi di comunicazione se poi, all’atto pratico, mancano i presupposti... per poterlo fare? L’interrogativo nasce dalla sconcertante situazione in cui, da tempo, si trovano gli operatori turistici (proprietari delle più disparate strutture recettive) della marina di Carovigno e, precisamente, Specchiolla, Torre Santa Sabina e dintor ni. A mettere in evidenza i grossi problemi che penalizzano il settore è l’associazione dei ristoratori e albergatori del territorio che ha inteso rivolgersi al “Pronto Gazz etta”, quasi... come ultima spiaggia, al fine di sensibilizzare chi di dovere ad assecondare le loro esigenze lavorative. 

«Praticamente da sempre - scrivono in una mail pervenuta in redazione -, in tutta l’area marina non è possibile effettuare il collegamento ad internet, per via di alcuni problemi sorti in relazione alla connessione Adsl. Vi lascio immaginare il disagio che stiamo vivendo tutti noi: qui si contano una quindicina di alberghi, 3-4 camping, altrettanti Bed & Breakfast e tanti ristoranti e bar. Ebbene, nessuno riesce ad utilizzare la rete telematica, quando in realtà essa è, per il nostro lavoro, assolutamente indispens abile». 

Il motivo è presto detto: «In base a quanto dispone una legge sulla pubblica sicurezza - spiega l’associazione - ogni struttura recettiva deve comunicare periodicamente in questura i nominativi di tutti i clienti. Ovviamente, l’onere viene adempiuto per via telematica, ma è proprio qui il punto: come facciamo noi operatori della zona, se la connessione fallisce sempre? E’ possibile che dobbiamo essere costretti sempre a spostarci in paese (a Carovigno o a San Vito) per il disbrigo di tale formalità?». 

L’inconveniente, in effetti, non è da poco, anche perchè il collegamento telematico serve anche per tantissime altre evenienze. In pratica - e senza esagerazione, vista la velocità con cui si comunica oggi - è come se si fosse... isolati dal mondo. 
Come fare allora? «Non sappiamo più a che santo rivolgerci - si lamentano ancora dall’associazione -; il problema lo abbiamo esposto a diversi soggetti, ma sinora nessuno se n’è presa cura. Qualcuno ci ha consigliato di risolvere il problema con il satellitare, ma tale apparecchiatura costa una cifra e noi non possiamo permettercelo». 

L’appello, a questo punto, diventa uno solo: potenziare la zona per consentire la connessione ad internet: «Non capiamo perchè ancora tergiversano - si legge ancora nella nota dell’associazione dei ristoratori e alberghieri della marina di Carovigno -; questa, ormai, è una zona ben avviata dal punto di vista turistico. D’estate, è sempre pieno di gente e non è un caso che, negli anni a seguire, nasceranno tante altre strutture recettive, oltre a quelle già esistenti. Non meritiamo, allora, un tantino in più di attenzione?». 

«Del resto - conclude la nota - non chiediamo mica... la luna. Ma solo di poter lavorare e adempiere ai nostri compiti amministrativi, non solo in modo chiaro e trasparente, ma anche nella maniera che sia la meno complicata possibile».
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