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Auto investe podisti: due morti e due feriti

Auto investe podisti: due morti e due feriti
È di due morti e due feriti il bilancio dell'incidente avvenuto stasera a Bari dove, in via Fanelli, un'Alfa 147 si è abbattuta su un gruppo di podisti che stava attraversando la strada: Antonio Paccione, di 46 anni, è morto in serata al Di Venere dove lavorava e dove era stato ricoverato in condizioni disperate. L'altra vittima, Sabino Falco, di 63 anni, era morta sul colpo. È risultato negativo l'esame eseguito sul giovane investitore, Nicola Dentamaro, per accertare se fosse sotto effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti.

23 Settembre 2009

di CARLO STRAGAPEDE 

BARI - Due podisti amatoriali, Sabino Falco, di 63 anni, e Antonio Paccione, di 46, entrambi dipendenti dell’ospedale «Di Venere», sono stati travolti e uccisi da u n’auto, ieri sera, intorno alle 19,30, su via Giuseppe Fanelli, fra Bari e Valenzano, mentre si allenavano. Feriti in modo non grave il conducente della «Alfa Romeo 147» che ha travolto i due podisti, un ragazzo di 19 anni incensurato, e una ragazza che viaggiava con lui nella stessa auto. In stato di choc altri due atleti che si stavano allenando con Falco e Paccione. 

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto - sul posto sono intervenute pattuglie degli agenti della Polizia municipale di Bari, agli ordini del comandante Stefano Donati, e dei Carabinieri -, Falco, Paccione e gli altri due innamorati della corsa stavano percorrendo una strada secondaria che incrocia con via Fanelli. Cioè, precisamente, la strada, asfaltata, che dalla chiesetta medioevale di Ognissanti di Cuti, una volta superato l’incrocio con via Fanelli, prosegue verso Ceglie del Campo. A quanto pare, mentre i quattro podisti stavano attraversando l’arteria principale, da Valenzano proveniva la «Alfa Romeo» grigio metallizzato con i due giovani a bordo. 
auto investe podisti a Bari
Per cause in corso di accertamento, legate forse alla velocità molto elevata, l’auto ha travolto Falco e Paccione. Sabino Falco è stato proiettato sulla recinzione in metallo di un centro sportivo ed è morto sul colpo. Antonio Paccione è stato trascinato per una quindicina di metri sul cofano dell’auto, prima di cadere sull’asf alto, dove è rimasta una chiazza di sangue. È morto tre ore più tardi, intorno alle 22,30, nel reparto di rianimazione del «Di Venere», dove i medici hanno tentato invano di salvarlo. L’auto investitrice si è fermata parecchi metri più avanti. 

Alcuni passanti hanno telefonato al 118. I soccorritori, arrivati tempestivamente, si sono resi conto che per il 63enne Falco non c’era purtroppo più nulla da fare. E hanno immediatamente raccolto Paccione, le cui condizioni sono apparse subito gravissime, e lo hanno accompagnato all’ospedale «Di Venere», dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, come già detto. I due giovani che viaggiavano sull’auto sono stati pure soccorsi e condotti in ospedale. Cure mediche sono state prestate anche agli altri due podisti, rimasti illesi ma in stato di choc, per avere assistito, impotenti, alla tragedia. 

All’incrocio si è radunata una folla di persone. Fra esse, numerosi podisti, compagni di fatica delle vittime (a quell’ora Paccione ancora lottava fra la vita e la morte). Fra gli atleti amatoriali baresi la notizia si è sparsa in un baleno. Sabino Falco era uno dei veterani della «San Nicola Runners», una delle tante società che organizzano trasferte in giro per il mondo, per il gusto non di vincere ma di partecipare. Dice Leonardo Valerio, professione ottico e socio della «San Nicola»: «Domenica prossima dovevamo andare insieme a Tappino, in provincia di Campobasso, per la mezza maratona (21 km, n.d.r.). E ai primi di novembre - scuote la testa - dovevamo essere a Sharm El Sheik, in Egitto, per partecipare a una gara laggiù. Avevamo prenotato l’aereo e la breve vacanza, da tempo». 
Scuote la testa anche Rino Piepoli, altro decano dei podisti baresi: «Assurdo, non riesco a crederci». I podisti spiegano, sgomenti, che il gruppo di Sabino Falco solitamente si allenava nel perimetro dello stadio «San Nicola». E che ieri, per via della partita del Bari, aveva dovuto cambiare itinerario. Il pm di turno, Roberto Rossi, ha disposto il sequestro dell’auto investitrice.
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