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Terme Torre Canne trovato batterio killer

Terme Torre Canne trovato batterio killer
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FASANO - «Candida albicans»: è questo il ceppo batterico che confermerebbe il primo e al momento unico collegamento tra le cure erogate presso le Terme di Torre Canne e la morte sospetta delle 78enne di Martina Franca, Maria Stella Ancona, deceduta presso l’ospedale di Fasano a seguito di complicazioni da infezione broncopolmonare, dopo lo svolgimento di cure inalatorie. L’intera struttura termale di Torre Canne (ad esclusione dell’albergo) da giovedì sera è stata posta sotto sequestro preventivo

20 Settembre 2009

FASANO - «Candida albicans»: è questo il ceppo batterico che confermerebbe il primo e al momento unico collegamento tra le cure erogate presso le Terme di Torre Canne e la morte sospetta delle 78enne di Martina Franca, Maria Stella Ancona, deceduta presso l’ospedale di Fasano a seguito di complicazioni da infezione broncopolmonare, dopo lo svolgimento di cure inalatorie.

L’intera struttura termale di Torre Canne (ad esclusione dell’albergo) da giovedì sera è stata posta sotto sequestro preventivo.

A confermare il ritrovamento, sia nelle acque termali che sui campioni biologici prelevati sul corpo della donna, del ceppo batterico è stato ieri il comandante dei carabinieri per la tutela della salute di Napoli, ten. col. Ernesto Di Gregorio, dal quale dipende il Nas di Taranto che sta indagando sulla vicenda.

In un comunicato stampa a firma dell’alto ufficiale si rende noto che «il provvedimento di sequestro preventivo della struttura termale di Torre Canne è stato disposto dalla autorità giudiziaria inquirente dopo i risultati delle analisi di laboratorio dei campioni di acqua effettuati presso lo stabilimento termale, nel corso delle indagini preliminari coordinate dal pm Miriam Iacoviello, che hanno evidenziato la presenza di ceppi batterici ed in particolare “Pseudomonas aeruginosa” e “Candida albicans”».

Sino all’altro giorno le autorità avevano confermato la presenza della Pseudomonas aeruginosa, ma mai era emerso l’altro ceppo batterico. Un ceppo batterico che è stato «riscontrato – prosegue la nota - anche a seguito dei prelievi effettuati sulla defunta Maria Stella Ancona».

È questo il collegamento tra le cure termali e il caso di morte sospetta, venuto fuori dalle indagini che vanno avanti dal 6 settembre scorso, giorno in cui è avvenuto il decesso della donna.

Proprio a seguito di un esposto dei parenti la Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo, iscrivendo nel registro degli indagati, per omicidio colposo, Massimo Casciano, direttore del centro termale, Silvio Maresca, amministratore delegato della società proprietaria dello stabilimento, Vittorio Valerio, direttore scientifico e sanitario, Camillo Ancona, Francesco Ciaccia e Giovanni Di Turi, questi ultimi tutti dipendenti delle Terme.

Le indagini, comunque, proseguono anche da parte della Asl di Brindisi, impegnata a trovare o ad escludere collegamenti tra le cure termali e i tantissimi casi di broncopolmonite verificatisi in soggetti che nei giorni precedenti si erano sottoposti alle cure inalatorie.

Giannicola D’Amico

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