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In Puglia e Basilicata

Torre Canne, sospese tutte le cure termali

Torre Canne, sospese tutte le cure termali
di GIANNICOLA D'AMICO
Da un cartello affisso nella serata di giovedì scorso all’ingresso pedonale del centro termale che si affaccia su via Appia si intuisce come l’intero centro termale, e non solo il reparto inalatorio, risulterebbe sottoposto a sequestro giudiziario preventivo, così come disposto dalla Procura di Brindisi. A disporre il sequestro è stato nella serata di giovedì il Pm titolare dell’inchiesta per omicidio colposo, che da diversi giorni sta indagando sulla morte sospetta della 78enne di Martina Franca, Maria Stella Ancona, deceduta dopo alcune cure inalatorie

19 Settembre 2009

di GIANNICOLA D’AMICO 

FASANO - «Gentilissimi ospiti, le autorità giudiziarie hanno disposto il sequestro della struttura termale. L’inter ruzione di tutte le cure è immediata. Ad oggi non è possibile fissare una data di riapertura delle Terme. Per ogni chiarimento potrete rivolgervi ai nostri collaboratori della reception. Certi della vostra comprensione, ci scusiamo per il disagio che tale situazione sta determinando». Firmato: «Terme di Torre Canne la Direzione». 
È il contenuto di un cartello affisso nella serata di giovedì scorso all’ingresso pedonale del centro termale che si affaccia su via Appia, dal quale si intuisce come l’intero centro termale, e non solo il reparto inalatorio, risulterebbe sottoposto a sequestro giudiziario preventivo, così come disposto dalla Procura di Brindisi. 

A disporre il sequestro è stato nella serata di giovedì il Pm titolare dell’inchiesta per omicidio colposo, Myriam Iacoviello, che da diversi giorni sta indagando sulla morte sospetta della 78enne di Martina Franca, Maria Stella Ancona, deceduta, per cause che saranno chiarite dall’autopsia, presso l’ospedale di Fasano dove si era ricoverata per broncopolmonite, e che nei giorni precedenti al ricovero si era sottoposta alle cure inalatorie a Torre Canne. Sempre il sostituto procuratore Miriam Iacoviello ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo sei persone tra l’amministratore della società proprietaria della struttura, il direttore del centro termale, quello sanitario e scientifico, e alcuni dipendenti. Intanto da giovedì sera, dopo il provvedimento di sequestro eseguito presso il centro termale dal Nas dei Carabinieri di Taranto, anche gli altri reparti dove vengono erogati altri tipi di cure sono off limits. Le cure termali presso le Terme di Torre Canne sono, infatti, oltre a quelle inalatorie quali aerosol, inalazioni, nebulizzazioni, anche la fangobalneoterapia, la fangoterapia, la balneoterapia, la balneoterapia per vasculopatie periferiche, le insufflazioni tubotimpaniche (per la cura della sordità rinogena) e la riabilitazione motoria individuale. 

Il centro termale di Torre Canne è uno dei più rinomati centri termali a livello nazionale che eroga ogni anno oltre 200 mila trattamenti su circa 20 mila termandi. Già il 14 settembre scorso, a seguito dei numerosi casi di broncopolmonite e della morte sospetta, la direzione del centro termale aveva disposto, in via cautelativa, la sospensione della erogazione delle cure inalatorie fino a quando gli esiti delle ulteriore analisi disposte dalla Asl di Brindisi e dalle stesse Terme non avrebbero consentito di escludere, senza alcun margine di dubbio, ogni collegamento tra le cure termali e i numerosi casi di broncopolmonite registrati. L’altra sera poi il sequestro della struttura termale che di fatto blocca tutta l’attività svolta presso il centro. Il sequestro non interessa, invece, la restante parte dell’intero stabilimento che comprende l’albergo e tutte le strutture annesse per la balneazione e il divertimento.
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