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Denuncia in Fiera: al Sud uno scippo per l'agricoltura

Denuncia in Fiera: al Sud uno scippo per l'agricoltura
di MARCO MANGANO
«Sono spariti fondi Fas per 875 milioni, destinati all’agroalimentare del Mezzogiorno», sottolinea Paolo De Castro (Pd), brindisino, presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo. «Erano risorse importanti contenute in un pacchetto concordato con gli assessori dell’Agricoltura del Mezzogiorno, per contratti di programma sull'agroalimentare», spiega l’ex ministro delle Politiche agricole, nel corso del convegno «L’area di libero scambio euromediterranea del 2010»
• Il programma di sabato 19 settembre

19 Settembre 2009

di MARCO MANGANO

BARI - Sud beffato, ancora una volta. «Sono spariti fondi Fas per 875 milioni, destinati all’agroalimentare del Mezzogiorno ». La denuncia, dalla Fiera del Levante di Bari, è di Paolo De Castro (Pd), brindisino, presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo. «Erano risorse importanti contenute in un pacchetto concordato con gli assessori dell’Agricoltura del Mezzogiorno, per contratti di programma sull'agroalimentare », spiega l’ex ministro delle Politiche agricole, nel corso del convegno « L’area di libero scambio euromediterranea del 2010» (presente, fra gli altri, Cosimo Lacirignola, presidente della Fiera del Levante). «Il programma Fas - interviene Antonio Buonfiglio, sottosegretario alle Politiche agricole - è una cosa che viene da lontano, che ha attraversato già due governi: dal ministro Alemanno passando per il ministro De Castro. Oggi il programma amministrativo è finito, pensiamo che in questo momento possiamo dare il via a interventi importanti, per esempio sui Distretti, che possono consentire al Paese le scelte strategiche». 

UN’OPPORTUNITÀ PER IL MEZZOGIORNO - Venendo al tema del convegno, De Castro afferma: «L’area di libero scambio è un’opportunità per il Mezzogiorno purché le regole valgano per tutti e vengano rispettate. Se nell’area entrano prodotti in maniera illegale, si configura la concorrenza sleale nei confronti dei nostri tesori ag roalimentari». 

BASTA CON I PESTICIDI SELVAGGI» - La Fiera del Levante si rivela un’occasione per allargare gli orizzonti, per andare oltre i temi del convegno. C’è spazio anche per la questione scottante dei pesticidi dalla composizione chimica illegale: sul territorio italiano scorre un fiume di fitofarmaci molto pericolosi per la salute, che vengono introdotti illegalmente e venduti a prezzi molto interessanti rispetto a quelli cui vengono offerti i prodotti nei negozi specializzati. «Contro i pesticidi selvaggi, non bastano i proclami sulla tolleranza zero, è necessario coinvolgere la società civile e puntare su maggiori controlli», afferma De Castro. 

VENDOLA: SI PUNTI SULL’INNOVAZIONE - A invitare le imprese agroalimentari pugliesi ed europee a innovarsi è Nichi Vendola , presidente della Regione Puglia: «Per potersi salvare di fronte alla crisi della globalizzazione, le imprese agroalimentari pugliesi ed europee più in generale, devono applicare il principio fondamentale dell’innovazione», afferma. «Le pigrizie culturali del Vecchio continente - aggiunge - risultano infatti grottesche, se paragonate alle iniziative forti dei nuovi mercati intercontinentali ». 

UN PROTOCOLLO D’INTESA PER RILANCIARE L’AGROALIMENTARE DEL SUD - Nel convegno, in chiusura, viene firmato, dagli assessori alle Risorse agroalimentari di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, un protocollo d’intesa per realizzare una piattaforma comune per il rilancio dell’ag roalimentare del Mezzogiorno. La «cabina di regia» permanente, la cui guida è affidata a Mauro Febb o, assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, è un’ulteriore tappa del percorso avviato a Bari con l’incontro del 4 agosto scorso dall’assessore pugliese Dario Stefàno, sostenitore dello strumento della «sinergia, quale punto di forza delle politiche agricole meridionali». Ed è così che matura l’idea di dare vita ad un momento di confronto comune che, aggiunge Stefàno, «non è occasione di divisione dal Paese, ma anzi il luogo per elaborare assieme una proposta unitaria, in grado di rafforzare l’agroalimentare del Mezzogiorno». La «cabina di regia» è dedicata alla discussione permanente di questioni di interesse comune e all’individuazione di una strategia condivisa. Prevista la realizzazione di due grandi progetti comuni di valorizzazione del patrimonio agroalimentare del Mezzogiorno: l’istituzione di un sistema di qualità interregionale riconosciuto per i prodotti agricoli e ittici e per l’educazione alimentare delle filiere agroalimentari. Si punta così a una maggiore consapevolezza del consumatore. Inoltre, la «cabina» è finalizzata alla costruzione di una piattaforma politica comune di negoziato con il sistema della grande distribuzione organizzata, che recuperi un rapporto di maggiore sinergia tra la stessa e le filiere dell’agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura meridionali. 

ANCHE UN OSSERVATORIO PER AGROALIMENTARE, PESCA E ACQUACOLTURA - Altra finalità è la realizzazione di un Osservatorio sul sistema dell’ag roalimentare, della pesca e dell’acquacoltura delle regioni meridionali, col compito complessivo di operare analisi attente e circostanziate degli elementi distintivi delle realtà agricole e agroindustriali, della pesca e dell’acquacoltura.
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