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In Puglia e Basilicata

Tarantini in manette per spaccio di droga «Sono sgomento»

Tarantini in manette per spaccio di droga «Sono sgomento»
La Guardia di finanza ha sottoposto a fermo l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, indagato nell’ambito delle inchieste sulla sanità in Puglia e su un giro di escort che sarebbero state portate a feste anche nelle residenze del premier Silvio Berlusconi. Il fermo - a quanto si e' saputo - e' stato compiuto nell’aeroporto di Bari. L'imprenditore è stato sottoposto a fermo per spaccio di stupefacenti e perchè, secondo informazioni investigative, c'era un pericolo di fuga. Lo ha detto ai cronisti a Bari il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati.
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18 Settembre 2009

BARI - La guardia di finanza ha sottoposto a fermo l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, indagato nell’ambito delle inchieste sulla sanità in Puglia e su un giro di escort che sarebbero state portate a feste anche nelle residenze del premier Silvio Berlusconi. Il fermo - a quanto si e' saputo - e' stato compiuto nell’aeroporto di Bari. L'imprenditore è stato sottoposto a fermo per spaccio di stupefacenti e perchè, secondo informazioni investigative, c'era un pericolo di fuga. 
«Sono sgomento». Queste le prime parole che Gianpaolo Tarantini ha detto al suo avvocato, Nicola  Quaranta, dopo la notifica del decreto di fermo nel quale gli  vengono contestati diversi episodi di spaccio di cocaina in  concorso con altre persone.  
Tarantini – a quanto è dato sapere – stamattina era giunto a  Bari per depositare un nuovo esposto alla procura della  Repubblica.


LAUDATI: PERICOLO DI FUGA E INQUINAMENTO PROVE 
«E' stato ritenuto per le cose successe nelle ultime ore dal punto di vista investigativo che c'era un forte inquinamento della prova e quindi ci sono esigenze cautelari. È stata valutata anche la sussistenza del pericolo di fuga per segnalazioni che ci sono pervenute dalle forze di polizia e quindi la procura ha deciso di procedere al fermo». Il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, ha spiegato così ai giornalisti la decisione di procedere al fermo dell’imprenditore barese Giampaolo Tarantini, ora detenuto nel carcere di Bari, nell’ambito delle inchieste giudiziarie che lo vedono indagato a vario titolo. «Nelle prossime ore – ha spiegato Laudati – si avvieranno le procedure di convalida e il provvedimento sarà sottoposto al gip di Bari per la sua valutazione. 

LAUDATI: ORA SU TARANTINI INDAGINI A TUTTO CAMPO 
«La situazione di Tarantini riguarda tutti i reati per cui è indagato. Il fermo è stato effettuato in relazione a un’imputazione di spaccio di sostanze stupefacenti, ma le indagini che seguiranno dopo il fermo riguarderanno tutte le posizioni processuali» ha aggiuto il procuratore di Bari. «Il processo è delicato, la procura ha deciso di dare un’accelerazione alle indagini. Uno dei compiti del pubblico ministero è quello di garantire la presenza dell’imputato alle fasi processuali». . «Il fermo – ha proseguito – è frutto delle scelte che sta facendo la procura dopo la costituzione di un gruppo di lavoro».

FORSE LUNEDI' L'INTERROGATORIO
«Lunedì, giorno in cui con molta probabilità ci sarà l’interrogatorio del nostro assistito, potremo rappresentare al giudice le nostre ragioni», ha detto l’avvocato Nicola Quaranta, uno dei due legali dell’imprenditore barese. «Se ci aspettavamo il fermo? No, sono cose che non si possono prevedere – spiega l’avvocato – perchè gli investigatori fanno il loro lavoro d’indagine e noi il nostro». 
Giampaolo Tarantini si trova attualmente nel carcere di Bari in attesa del provvedimento di convalida del fermo da parte del gip. «Il decreto di fermo – specifica l’avvocato Quaranta - è per la detenzione e la cessione di stupefacenti relativo al periodo estivo del 2008». L’avvocato ha poi concluso che Tarantini sta «come uno che sta sui giornali e le televisioni tutti i giorni per le questioni che sappiamo» e che è «pronto ad affrontare anche questa situazione».

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