Mercoledì 17 Agosto 2022 | 13:23

In Puglia e Basilicata

Sull'Eurostar per Lecce? Con i bagni chiusi i passeggeri costretti a....

Sull'Eurostar per Lecce? Con i bagni chiusi i passeggeri costretti a....
Era un treno adibito al trasporto di persone o una tradotta del West? Sono stati in tanti a chiederselo, tra gli sfortunati passeggeri dell’Eurostar City 9765 Milano-Lecce giunto mercoledì sera con circa due ore di ritardo nella stazione del capoluogo salentino. Alcuni viaggiatori sono stati costretti per adempiere ai bisogni fisiologici a chiudersi negli unici bagni aperti nei vagoni più vecchi (ridotti peraltro in condizioni indegne) e ad utilizzare le bottiglie di plastica, dopo dieci ore di viaggio. Qualcuno l’ha fatta anche nel lavandino. Cose mai viste. 

18 Settembre 2009

Era un treno adibito al trasporto di persone o una tradotta del West? Sono stati in tanti a chiederselo, tra gli sfortunati passeggeri dell’Eurostar City 9765 Milano-Lecce giunto mercoledì sera con circa due ore di ritardo nella stazione del capoluogo salentino. Alcuni viaggiatori sono stati costretti per adempiere ai bisogni fisiologici a chiudersi negli unici bagni aperti nei vagoni più vecchi (ridotti peraltro in condizioni indegne) e ad utilizzare le bottiglie di plastica, dopo dieci ore di viaggio. Qualcuno l’ha fatta anche nel lavandino. Cose mai viste. 

«In anni di disservizi e ritardi e di abusi perpetrati dalle ferrovie agli utenti adesso si è davvero toccato il fondo - dice sconsolata una professionista salita a Rimini - Quasi tutti i bagni sono stati chiusi dal personale già all’inizio del viaggio in quanto intasati e maleodoranti. A dire del personale viaggiante la colpa sarebbe della maleducazione degli utenti, che intasa gli scarichi con carta igienica. Allora che le ferrovie cambino tipo di carta, visto che quella sotto accusa è quella fornita ufficialmente sui treni». 

Partiti già da Rimini con 40 minuti di ritardo, la ciliegina sulla torta è stata il guasto avvenuto nei pressi di Ostuni, che ha fatto il resto. «Non è possibile continuare così, senza che nessuno faccia interventi diretti contro Trenitalia che continua a fornire ai viaggiatori diretti al Sud “materiale rotabile” di terza serie con i bagni indecenti, carrozze vecchie di almeno 30-40 anni. Non ce ne importa niente della sbandierata Freccia Rossa, se poi dobbiamo correre il rischio di prendere le malattie a causa dei sedili lerci o infestati da zecche, come accaduto più volte di recente».
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