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In Puglia e Basilicata

A Mungivacca la prima  chiesa ortodossa romena

A Mungivacca la prima  chiesa ortodossa romena
BARI - L’appuntamento è con la storia. Via Conte Giusso, quartiere Mungivacca: alle 11.15 sarà posata la prima pietra della chiesa ortodossa romena. Quando sarà ultimata sarà il primo luogo di culto nuovo degli ortodossi rumeni nell’Europa Occidentale. Una chiesa è già stata costruita, a Parigi, ma è in legno. A Bari, invece sorgerà una struttura in cemento che sarà rivestita con la zoccolatura di un metro in pietra arenaria romena e per il resto in pietra pugliese.

18 Settembre 2009

di GIANLUIGI DE VITO

BARI - L’appuntamento è con la storia. Via Conte Giusso, quartiere Mungivacca: alle 11.15 sarà posata la prima pietra della chiesa ortodossa romena. Quando sarà ultimata sarà il primo luogo di culto nuovo degli ortodossi rumeni nell’Europa Occidentale. Una chiesa è già stata costruita, a Parigi, ma è in legno. A Bari, invece sorgerà una struttura in cemento che sarà rivestita con la zoccolatura di un metro in pietra arenaria romena e per il resto in pietra pugliese.

I dettagli del progetto sono stati presentati ieri ai giornalisti davanti all’altare della chiesa di San Gregorio, da anni punto di riferimento non solo liturgico per gli ortodossi romeni. Più di quattromila i romeni residenti a Bari e provincia, 150 battesimi all’anno e più di 30 i matrimoni celebrati (metà dei quali misti).

I dettagli della nuova chiesa dicono che sorgerà su un lotto di 900 metri in un’area comunale destinata a servizi per la residenza e concessa nel 2006. Il tempio, spiega l’architetto alla guida dei progettisti, Angelo La Notte, avrà tre livelli, due interrati e uno fuori terra. Il primo livello interrato si estenderà su una superficie di 500 metri quadrati sui quali saranno realizzati anche uffici pastorali, una biblioteca e una sala convegni. Il secondo interrato sarà di 300 metri e prevede altri locali. Il piano terra sarà di 200 metri quadrati: la navata centrale e quelle laterali raggiungeranno una larghezza di 10 metri, il transetto sarà largo di 10 metri e la navata centrale sarà lunga 18 metri. Una chiesa a croce latina con volte a botte la cui altezza interna sarà di sei metri e 50. Esternamente, due torri campanarie e una lanterna centrale che si eleverà fino a 14metri e 50 centimetri. E per completare: 200 metri quadrati di parcheggio e altrettanti di area attrezzata a verde.

Non un tempio imponente, in fondo svilupperà 1.288 metri cubi di cemento. Ma è un luogo che segnerà in maniera indelebile e positiva il dialogo ecumenico nella città del santo comune, San Nicola. «Il santo Comune è un potenziale enorme del patrimonio ecumenico cattolico e ortodosso», sottolinea padre Damiano Bova priore della Basilica pontificia di San Nicola.

Quando costerà e quando sarà ultimata? Padre Mihai Driga, guida spirituale degli ortodossi romeni nell’Italia meridionale è ottimista: «I lavori cominceranno nel 2010, contiamo di ultimarli in due anni».

Uno sforzo che costerà un milione e 300 mila euro e sarà portato avanti anche grazie agli aiuti della chiesa e del governo romeno e dei benefattori italiani sollecitati dall’associazione Italia Romania «Suflet Romanesc» che ha avuto e ha un ruolo di primo piano nella realizzazione dell’opera e nei processi di inserimento dei neocomunitari arrivati in Puglia.

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