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In Puglia e Basilicata

Tragedia a Manfredonia L'incidente: «Ho urlato salvate il bambino»

Tragedia a Manfredonia L'incidente: «Ho urlato salvate il bambino»
Drammatica testimonianza dell’attaccante del Manfredonia miracolosamente sopravvissuto al tragico incidente stradale in cui domenica pomeriggio hanno perso la vita la moglie ed il figlio di dieci mesi del compagno di squadra, Mauro Marchano. «Con l’auto siamo volati nel canale». La città si è stretta intorno al calciatore, tanta gente ha vegliato davanti all’obitorio. Alle ore 17 l’ultimo saluto in cattedrale
• E il marito Mauro, implorava: «Vi prego, non nascondetemi nulla...»

15 Settembre 2009

di MICHELANGELO GUERRA

MANFREDONIA. «Salvate il bambino, prendete il bambino!», ha detto ai soccorritori Alessandro Napoli prima di perdere conoscenza. Pochi ricordi nella mente dell’attaccante del Manfredonia miracolosamente sopravvissuto al tragico incidente stradale in cui domenica pomeriggio hanno perso la vita la moglie ed il figlio di dieci mesi del compagno di squadra, Mauro Marchano, mentre erano in auto per raggiungere Barletta dov’era in programma il derby tra le due formazioni. «Stavo dando un’occhiata al giornale – aggiunge Napoli - all’improvviso ho sentito l’auto “volare”, poi lo schianto nel canale: mi sono ritrovato a testa in giù nel fango. Salvate il bambino... ho gridato. Sono un miracolato». 

cordoglio fuori dallNon ricorda nulla invece l’altro testimone di questa tragedia, Gonzalo Martin De Porras, l’altro calciatore del Manfredonia che sedeva sul sedile anteriore a fianco a quello della moglie di Marchano che era alla guida. Nonostante Gonzalo abbia prestato i primi soccorsi, ora sembra abbia rimosso tutto dal suo letto d’ospedale del policlinico di Foggia dov’è stato ricoverato a scopo precauzionale. 

A Manfredonia tifosi e gente comune piangono la morte di Juliana Leylen Villalba, giovane trentenne molto conosciuta in città e del suo piccolo, le vittime dello schianto di domenica nei pressi di Zapponeta. I funerali sono in programma questo pomeriggio, alle 17, in cattedrale. La città si è svegliata come avvolta in una nuvola grigia. Sin da domenica pomeriggio l’obitorio dell’ospedale di Manfredonia è diventato la meta di tifosi, gente comune, dirigenti, compagni di squadra e tanti ex, compresi Peppino Pavone (direttore sportivo dei biancoazzurri fino al giugno scorso che ha ingaggiato Marchano dal Catanzaro) e l’ex presidente dell’Andria, Attimonelli. Tutti in silenzio, virtualmente stretti intorno al calciatore, al marito, al papà che in un tragico e sfortunato pomeriggio ha perso la moglie ed il figlioletto di appena 10 mesi. Tantissimi i messaggi di cordoglio giunti in società tra i quali quelli del sindaco Paolo Campo. 

incidente stradale muoiono moglie e figlio di calciatoreIl giorno dopo c’è ancora incredulità, dolore, rabbia per come si è sviluppata la dinamica dell’incidente ed i successivi eventi negativi. Piangono tutti, anche un signore di Milano, un ex infermiere che si è immediatamente fermato sul luogo dell’incidente per portare i primi soccorsi. «Non è possibile morire in quel modo – dice tra le lacrime – eravamo riusciti a estrarre il bimbo dall’auto capovolta, respirava ancora e quando l’hanno portato via in ambulanza». 

Mauro Marchano ha trascorso la notte nella sua abitazione di Manfredonia, in compagnia del suo compagno e connazionale Fernando Spinelli (attualmente al Taranto) e della moglie. Ieri mattina presto era già nella camera ardente a vegliare sui suoi cari. Lo sguardo era lo stesso di domenica: assente, fisso verso un punto immaginario. Dopo il rito funebre le due salme saranno trasferite in Argentina per la tumulazione.
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