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In Puglia e Basilicata

Talsano, certificato inutile  fa saltare il matrimonio

Talsano, certificato inutile  fa saltare il matrimonio
E’ accaduto ad una coppia che ieri avrebbe dovuto sposarsi con rito civile in seconde nozze essendo entrambi divorziati. Lui, Paolo, tarantino, lei, Cristina, polacca. La nazionalità di Cristina ha indotto il responsabile dello Stato civile della circoscrizione di Talsano a chiedere il documento di soggiorno. Che però non ci voleva perchè la Polonia è nell'Unione Europea e di conseguenza Cristina non è una extracomunitaria

15 Settembre 2009

Era tutto pronto. Gli abiti della festa, gli invitati, il ricevimento in un ristorante di Talsano, «il Califfo». Dopo una precedente, sfortunata esperienza matrimoniale, Paolo e Cristina, tarantino lui, polacca lei, entrambi divorziati, si accingevano a consolidare una nuova storia d’amore. Data scelta per pronunciare il fatidico sì, dopo che l’11 agosto si erano già svolti i preliminari di rito, ieri, lunedì 14 settembre. Luogo prescelto, l’ufficio della circoscrizione comunale di Talsano davanti all’ufficiale di stato civile che già li aveva seguiti in questo percorso. 

Tutto pronto, si diceva, ma al momento di mettere nero su bianco, firmare i documenti e scambiarsi gli anelli, anzi, un po’ prima che tutto questo potesse succedere, salta tutto. Questo matrimonio non si può fare. E perchè mai, si sono chiesti i due sposi, increduli e meravigliati? Perchè lei è polacca e c’è bisogno del certificato di soggiorno. Ma come? si chiedono i due. Sì, ci vuole il certificato. 
Ribattono: ma il certificato occorre per gli extra comunitari, non per gli europei, e la Polonia è in Europa dal 2004. Lo conferma anche l’ambasciata polacca a Roma, ma niente da fare. L’impiegato è irremovibile. 

Salta il matrimonio e salta pure il ricevimento, che Paolo deve a quel punto disdire in gran fretta. Ora partono esposti e denunce. E c’è anche un matrimonio da riprogrammare. 
Tommy Lucarella, presidente della circoscrizione di Talsano, dichiara: «Non sono a conoscenza di quanto accaduto nella circoscrizione. Anzi, mi meraviglio che davanti ad un episodio così grave nessuno mi abbia informato. Anche solo per una questione di etica visto il mio ruolo istituzionale all’interno della circoscrizione. In ogni caso - dice Lucarella - mi dispiace per l’accaduto e se mai vi fosse necessità, esprimo la mia piena disponibilità alla soluzione dell’inconveniente. Tuttavia, chiederò lumi al segretario generale del Comune». [p.giuf.]
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