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In Puglia e Basilicata

Il Gargano dopo il diluvio conta i danni del disastro Stanotte ancora pioggia

Il Gargano dopo il diluvio conta i danni del disastro Stanotte ancora pioggia
Si cerca la normalizzazione dopo il violento nubifragio di sabato, ma il conto finale è salato in termini umani (la morte di un anziano pastore) e materiali. Chi ha subito danni deve produrre relazione di un tecnico. Le denunce vanno presentate all’Ufficio Tecnico del Comune, istituito un numero di reperibilità per fronteggiare nuove emergenze. E stanotte l'acqua ha continuato a cadere
• Uno smottamento all’origine della frana, ma c’è chi giura: è un segnale di San Pio

14 Settembre 2009

SAN GIOVANNI ROTONDO -  Sta tornando tutto alla normalità seppure tra mille peripezie. All’indomani del violento nubifragio della notte scorsa che ha colpito la città di San Pio (insieme a San Marco in Lamis) la viabilità è l’unico aspetto del quadro generale che non dà problemi: perché sia quella interna al centro abitato (piccolo disagi in viale Aldo Moro percorribile solo in un senso) che quella esterna verso i centri limitrofi, è libera. Le strade sono state sgombrate da detriti e fango grazie all’incessante lavoro dell’Anas che, sin dai primi momenti, sono scesi in campo con uomini e mezzi utilizzati per rimuovere detriti e fango dai manti stradali delle zone in cui maggiormente si è avvertita l’azione del nubifragio. Ragion per cui l’isolamento della città è durato solo qualche ora nella giornata di sabato. 

gargano nel fango dopo nubifragioProblemi persistono invece sugli altri versanti: tipo quello dell’energia elettrica. Nella mattinata di sabato mancava ancora in interi quartieri. Problemi anche alla linee telefoniche, rimaste bloccate per tutta la prima parte della giornata. Ma ad agitare i sonni dei sangiovannesi è sorto il problema, definito piuttosto grave, del rischio contaminazione delle condutture dell’acqua. A tal proposito per scongiurare ulteriori rischi ed in attesa che le verifiche apportate dagli organi preposti siano l’esito sperato, il sindaco Gennaro Giuliani ha emesso una ordinanza con la quale si invita la cittadinanza ad evitare di bere l'acqua di rubinetto per le prossime 48 ore. 
«Ciò solo per un fatto prudenziale in quanto le condotte, al momento in fase di controllo, potrebbero aver subito danni. Quindi in via del tutto precauzionale abbiamo adottato questa decisione», spiega il sindaco. «Voglio dire- aggiunge - che non significa che l’acqua è inquinata, non creiamo allarmismi inutili». 

Fin dalle prime ore della mattinata di eri è attiva una unità di comando locale dei vigili del fuoco, di stanza sul sagrato di Santa Maria delle Grazie, la quale è raggiungibile anche telefonicamente dai cittadini che hanno subito danni o che intendono segnalare interventi da operare. Il numero da comporre è 334.6844564. 
gargano nel fango dopo nubifragio
Passata la fase strettamente legata all’emergenza, inizia anche la stima dei danni che, al momento, sembrano abbastanza elevati. Per saperne di più bisognerà attendere gli accertamenti che saranno effettuati dai tecnici che saranno incaricati di redigere la mappa dei danni. Danni che riguardano anche le campagne «invase» dalle acque del nubifragio. Quanti sono interessati a richieste risarcitorie dei danni subiti dovranno inviare formale nota intestata all’Ufficio tecnico comunale – sezione lavori pubblici – accompa gnata da perizia stragiudiziale di un tecnico di propria fiducia e, possibilmente, da fotografie attestanti i danni subiti. Intanto oggi, alle ore 17, è stata convocata una seduta, richiesta dalla opposizione e prontamente condivisa dal primo cittadino, del consiglio comunale straordinario, nel corso del quale sarà formalizzata la richiesta dello stato di calamità naturale. Dopo la riunione se ne saprà sicuramente di più.
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