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In Puglia e Basilicata

Lauria, 900mila euro per mezzi e cassonetti da un anno inutilizzati

Lauria, 900mila euro per mezzi e cassonetti da un anno inutilizzati
Situazione sempre più difficile sul fronte dei rifiuti in Basilicata. Criticità in ogni angolo della regione tra impianti insufficienti e immondizia in... viaggio. In questo contesto suona come una beffa il caso dei cassonetti e dei mezzi inutilizzati a Lauria. Si tratta di strutture che servono per la raccolta differenziata in 12 comuni del Lagonegrese. Sono state acquistate, sulla scia di un bando pubblico del 2008, spendendo circa 900 mila euro. E ora sono ferme a marcire. .

13 Settembre 2009

di Antonietta Zaccara

LAURIA - Gara espletata un anno fa, contenitori e automezzi per la raccolta differenziata per i 12 comuni che fanno capo al comprensorio del Lagonegrese (Castelluccio Inferiore e Superiore, Rotonda, Lauria, Lagonegro, Latronico, Maratea, Trecchina, Rivello, Nemoli ed Episcopia), comprati e fermi a marcire sotto il sole e tra poco la pioggia e un servizio che si attende da tempo. Succede nella Comunità Montana del Lagonegrese. Novecentomila euro circa fermi a marcire e difficoltà di raccolta nei comuni.

Sono state aperte il 25 agosto del 2008 le buste con le offerte per la fornitura del materiale previsto nel progetto per la raccolta differenziata nel comprensorio del Lagonegrese. L’ente delegato dai comuni per l’espletamento del servizio di raccolta differenziata ha acquistato, almeno secondo i dati dell’Avviso pubblico dello scorso anno: 4725 Contenitori da litri 10, 14.175 da litri 20, 325 carrellati da litri 240 e 51 da litri, 360 per un importo a base d’asta di 136.116,00 euro; 30 cestoni imballo cartoni e 355 cassonetti in plastica da litri 1100 per un Importo a base d’asta di 75.350,00 euro; 68 contenitori multilaterali da litri 2400, 115 campane da litri 2200 e 10 contenitori T-L-C da litri 2000 per un importo a base d’asta di 97.050,00 euro. Circa 310mila gli euro impegnati più l’iva.

A ciò si aggiungono gli acquisti effettuati con bando pubblicato a giugno del 2008 e cioè due autocompattatori rispettivamente da 15 e 12 mc. Per un importo pari a 205 mila euro, 20 containers cassoni scarrabili per ecopunti del costo di 130mila euro, 4 mezzi a vasca da mc 2,50 con voltabidoni, 68mila gli euro messi a disposizione, un autocarro completo di gru per il trasporto dei cassoni scarrabili per 170mila euro e infine 355 compostiere in materiale plastico volume 360 litri per un importo di circa 25mila euro. Complessivamente la somma ammonta a 906mila euro, (la somma è sull’importo a base d’asta, importo soggetto a ribasso)

Dalla emanazione della Legge Ronchi che disciplina la gestione dei rifiuti ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata, di monnezza e spazzatura se ne è accumulata non poca, di soldi per lo smaltimento ne sono stati spesi tanti, di materiale riciclabile ne è stato buttato in abbondanza. Da tanto tempo i mezzi e le apparecchiature ci sono e sono ferme, di contro il servizio lascia a desiderare, le discariche dove in base alla Legge Ronchi tra l’altro si dovrebbe scaricare solo l’inerte, sono sempre ai limiti e il servizio non parte. I cassonetti e l’altra roba acquistata giace in attesa di essere usata. Ma qual è il problema? Che cosa serve ancora prima di poter partire? Siamo in attesa delle risposte dalla Comunità Montana (abbiamo chiamato decine di volte il presidente – commissario Domenico Carlomagno ma il telefono ha squillato a vuoto). Risposte vaghe sono arrivate al sindaco del comune di Lauria Antonio Pisani che qualche giorno fa ha scritto una lettera di sollecito per l’attivazione del servizio. L’unico dato è che il 17 settembre ci sarà un incontro fra gli interessati per cercare di far luce sulla situazione.

Intanto cresce la preoccupazione: senza la raccolta differenziata l’impianto di smaltimento costruito a Galdo di Lauria non potrà entrare in funzione. L’attuale discarica a breve sarà nuovamente a limite e i paesi ospiteranno cumuli di immondizia. Ricordiamo che la Regione Basilicata, nel 2007, ha stanziato oltre 7 milioni di euro per la realizzazione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti solidi urbani a Lauria. Dopo alterne vicende lunghi stop, ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, finalmente i lavori sono partiti e a fine ottobre, ha detto il sindaco Antonio Pisani, l’impianto dovrebbe essere pronto per entrare in funzione.
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