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In Puglia e Basilicata

Torre Canne, dalle terme 20 in ospedale Un'anziana poi muore

Torre Canne, dalle terme 20 in ospedale Un'anziana poi muore
La vittima è una donna di 76 anni, ma sembra non sia possibile dire che il decesso è stato causato dalle cure termali; la paziente pare soffrisse di alcune patologie ed è morta per insufficienza respiratoria acuta. Le persone - che hanno accusato problemi respiratori – sono ricoverate in ospedali della provincia di Brindisi e di Bari (si tratta delle strutture sanitarie di Fasano, Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle)
• Le Terme: la signora non ha fatto cure idropiniche

11 Settembre 2009

FASANO (BRINDISI) - E' morta una delle persone ricoverate nell’ospedale di Fasano per aver accusato un malore dopo essersi sottoposta a cure alle Terme di Torre Canne, a Fasano, nel Brindisino. Si tratta di una donna di 76 anni, ma non è possibile dire che il decesso sia stato causato dalle cure termali; la paziente pare soffrisse di alcune patologie ed è morta per insufficienza respiratoria acuta. Il sostituto procuratore del tribunale di Brindisi Miriam Iacoviello, che ha aperto un’inchiesta, ha affidato oggi l’incarico per eseguire l’autopsia. 

E' confermato intanto che sono una ventina le persone ricoverate in ospedali delle province di Bari e Brindisi per problemi respiratori, e tutte si erano sottoposte a cure idropiniche alle Terme di Torre Canne. Se tra le due circostanze ci sia una correlazione lo si potrà sapere probabilmente dall’ esito delle analisi in corso su alcuni campioni prelevati alle Terme da tecnici della Asl di Brindisi, dell’Arpa e dell’ istituto di Igiene dell’università di Bari. 

In tutto una ventina di persone avevano accusato malori al termine di alcuni trattamenti inalatori fatti nelle Terme di Torre Canne. Le persone - che hanno accusato problemi respiratori – sono ricoverate in ospedali della provincia di Brindisi e di Bari (si tratta delle strutture sanitarie di Fasano, Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle). 

Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per accertare se ci sia un collegamento diretto tra i malori accusati dai degenti e le terapie termali fatte nell’impianto di Torre Canne, ma ciò che è certo è che l’Asl ha avviato un’indagine interna proprio per fare chiarezza sull'accaduto. A tal fine, personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, in collaborazione con quello dell’Istituto di Igiene dell’Università di Bari e dell’Arpa di Brindisi, ha già compiuto sopralluoghi e ha soprattutto compiuto dei prelievi all’interno delle strutture delle Terme. L’obiettivo è di escludere o ricevere conferme sulla eventuale correlazione tra le terapie termali fatte dai pazienti e il focolaio bronco-pneumonico riscontrato tra coloro che sono stati ricoverati. Allo stesso tempo, a scopo preventivo, i responsabili delle Terme stanno compiendo interventi di sanificazione sulle apparecchiature utilizzate per i trattamenti, ma non è stata disposta alcuna chiusura degli impianti. 

Sull'accaduto è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Brindisi in cui confluiranno anche gli elementi raccolti dai carabinieri dei Nas di Taranto che hanno fatto sopralluoghi e prelievi nello stabilimento termale.
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