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In Puglia e Basilicata

Ex-boss Bari "parla" di mafia e sanità: gli uccidono il nipote

Ex-boss Bari "parla" di mafia e sanità: gli uccidono il nipote
CARLO STRAGAPEDE
BARI - Il nipote di Giacomo Valentino (un ex esponente di una cosca criminale barese diventato «pentito» e che sta collaborando con la Dda di Bari nell'ambito dell'indagine su una presunta cupola mafia-politica-sanità) è stato ucciso ieri sera in un agguato al quartiere Libertà. Si tratta di Onofrio Spilotros, di 32 anni. (nella foto) E' stato raggiunto da cinque colpi d'arma da fuoco. Soccorso da un passante è morto al Policlinico

09 Settembre 2009

BARI - Omicidio al quartiere Libertà, ieri sera. Vittima un giovane di 32 anni, Onofrio Spilotros, presunto appartenente al clan Strisciuglio, nipote del collaboratore di giustizia Giacomo Valentino. Spilotros è stato ucciso con cinque colpi di pistola, intorno alle 21,30, in via Indipendenza. Soccorso da un automobilista di passaggio, è stato trasportato al Policlinico, dove i medici non sono riusciti a strapparlo alla morte. 

A entrare in azione, secondo la ricostruzione ipotizzata dai Carabinieri del reparto operativo provinciale e dagli agenti della Squadra mobile, un commando a bordo di una moto di grossa cilindrata. Il passeggero della moto ha estratto una pistola e ha premuto il grilletto ripetutamente. Poi la fuga, senza lasciare tracce. Il fatto che lo zio di Spilotros sia il pentito 44enne Giacomo Valentino, soprannominato proprio «lo zio», potrebbe fare pensare a una vendetta trasversale. Anche se è oggettivamente troppo presto per dare contorni definiti al movente dell’esecuzione. 

La chiave di lettura più attendibile, in generale, dovrebbe essere comunque quella del regolamento di conti interno al clan Strisciuglio. Gli investigatori, in ogni caso, studieranno gli ultimi movimenti di Spilotros, i suoi contatti, per risalire agli autori del delitto e per darvi una spiegazione. 

A un anno di distanza, quindi, si torna a sparare nel popoloso quartiere a ovest della città. Il 18 settembre 2008, fu assassinato il 31enne Marino Catacchio, sempre - secondo la Polizia - nella cornice delle faide interne al clan «La Luna». Dell’omicidio Catacchio furono accusati - e arrestati - Nicola Querini e Giacomo Valentino. Il primo si pentì circa un mese dopo, «lo zio» Valentino ad aprile scorso.
di CARLO STRAGAPEDE
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